Buon Capodanno, Firenze
Buon Capodanno, Firenze. Su La Nazione si ricorda il perché di questa festa.
Chi l’ha detto che il Capodanno si festeggia solo il primo gennaio? Il Capodanno fiorentino costituisce una delle festività ufficiali del Comune di Firenze e si celebra il 25 marzo di ogni anno.
L’origine di questa particolare collocazione risale al Medioevo quando il 25 marzo (giorno in cui la Chiesa celebra l’Annuncio dell’Incarnazione ricevuto dalla Vergine Maria, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù) fu assunto dalla città come inizio del calendario civile. Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano che fissava l’inizio dell’anno al 1° gennaio, ma Firenze continuò ostinatamente a considerare il 25 marzo come il suo Capodanno, fino a quando, nel novembre 1749, il Granduca Francesco III di Lorena emise un decreto che fissava anche per Firenze il 1° gennaio come data iniziale da cui far decorrere l’anno civile.
Le iniziative nei musei
In occasione della Settimana del Fiorentino, che raccoglie l’ampio calendario di iniziative organizzate in città in occasione del Capodanno Fiorentino, i Musei Civici Fiorentini e Fondazione Mus.e propongono una serie di particolari visite e attività, completamente gratuite, che pongono l’accento sull’origine della festa e sul senso di “fiorentinità” che si lega a questa celebrazione. Il 28 marzoappuntamento con le Annunciazioni in Santa Maria Novella (ore 10 e 11.30), visita tematica che attraversa opere dedicate al mistero dell’Incarnazione, mentre alle 11 al Museo Stefano Bardini. Intorno al porcellino racconta ai più piccoli la storia del celebre cinghiale, tra mito e tradizione. Al Museo di Palazzo Vecchio, nella stessa giornata tornano anche Guidati da Giorgio Vasari (alle 10 e alle 11:30), La Natura dipinta (alle 11.45) e le visite agli scavi archeologici (alle 12 e alle 12:45). Il calendario culmina domenica 29 marzocon una giornata particolarmente ricca: a Palazzo Vecchio si tengono le visite agli scavi (ore 12 e 12.45) Tracce di Firenze (ore 15, 16 e 17) che offre un viaggio nella storia urbana attraverso mappe, dipinti e vedute storiche. E ancora, alle 11.45 Lo scoppio del carro, che introduce i più giovani a una delle tradizioni più spettacolari della città e alle 15. In bottega: dipingere in fresco consente di sperimentare direttamente la tecnica dell’affresco. Nel Complesso di Santa Maria Novella, Un chiostro grande come un giardino (ore 14) propone un percorso tra natura e architettura, mentre Colori di luce (ore 15.30) esplora il fascino delle vetrate istoriate attraverso un laboratorio artistico. Al Museo Novecento, Lente sulla natura approfondisce il rapporto tra botanica, arte e immaginario con un approfondimento per adulti alle 15 sul mirto e sul timo e una lettura-laboratorio alle 16.30 intorno all’albo illustrato da Elisabetta Capell (Federighi editore), La pioggia nel pineto, mentre al Mad – Murate Art District le visite Non sei fiorentino se… non sei stato alle Murate alle 10 e alle 11:30 ripercorrono le trasformazioni del complesso, da monastero a carcere fino alla sua rinascita contemporanea. Informazioni e prenotazioni: info@musefirenze.it 055-054145.




