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“Facce da Monte” a Colle di Val d’Elsa, la città di Alberto Brandani

Il 14 maggio alle 17.30 nel saloncino del teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa la Fondazione Formiche ha organizzato la presentazione del mio libro “Facce da Monte”, edito da Betti, con il sindaco Piero Pii, il giornalista Ludovico Andreucci e Silvia Brandani, figlia di Alberto (nella foto), il deputato del Monte dei Paschi cui è dedicato un capitolo. In vista dell’appuntamento, Simona Pacini mi ha intervistato per nelquotidianonews che ringrazio.

Stefano, quali sono le “facce” di cui racconti?

«Sono alcuni amministratori del Monte dei Paschi che ho conosciuto durante la mia attività giornalistica. Sono partito dal 1977, quando presidente era Danilo Verzili che stava per lasciare la guida della banca a Giovanni Coda Nunziante, per arrivare al 1995 quando l’istituto di credito guidato da Giovanni Grottanelli de’ Santi diventa società per azioni».

Come è nata l’idea di costruire il corridoio vasariano dei dirigenti che hanno guidato la banca senese?

«Ho un bagaglio di ricordi e testimonianze che ho voluto condividere con chi vorrà leggere il libro. È anche una testimonianza di affetto e gratitudine verso uomini che erano di parte, anzi di partito, ma che sapevano trovare una sintesi e lavorare per il bene della banca e del territorio».

Tra l’altro, se come giornalista hai sempre seguito le vicende del Monte in prima persona, come scrittore è la prima volta che affronti questo tema. Che cosa ti ha spinto a farlo?

«Ripensando alle vicende montepaschine mi sono tornati in mente episodi, polemiche, ricordi che ho provato a trasferire nelle pagine di un un libro».

A Colle di Val d’Elsa la presentazione si annuncia un po’ diversa rispetto a quelle che farai in altri luoghi. La stessa Fondazione Formiche Alberto Brandani ha partecipato all’organizzazione dell’evento e sarà presente anche la figlia Silvia.

«Mi fa piacere che il libro venga presentato nella città di Alberto Brandani (a sinistra nella foto) , il professore di campagna come amava definirsi. Lo stimavo molto e per lui provo anche un senso di gratitudine molto profondo».

Libri e letteratura

C’è un’eredità in particolare che il Professore ha lasciato al Monte e di riflesso alla sua Colle?

“Il pragmatismo e la capacità di fare, di costruire, di farsi rispettare senza spocchiosa invadenza. Se al suo funerale”.

“Facce da Monte” a Colle di Val d’Elsa, la città di Alberto Brandani

Dopo la Festa del Primo Maggio e

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