Il video dell’accoltellamento, ordine dei giornalisti e sindacato contro la pubblicazione
Il grave fatto di cronaca che ha visto un minorenne accoltellare un’insegnante, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, “non faccia perdere di vista le regole della deontologia della professione giornalistica. Per quanto terribili i fatti accaduti, restano le regole della tutela dei minori e della rappresentazione dei fatti senza sensazionalismi o rincorse all’audience in televisione o sui social”.
Così l’esecutivo Usigrai, in una nota, rivolgendo un “appello a colleghe e colleghi, alle direzioni di Testate e Generi, perchè si rispetti il codice deontologico e non si pubblichi su canali e piattaforme Rai il video postato sui social dal minore protagonista di questa vicenda”.
I doveri delle giornaliste e dei giornalisti di fronte alla cronaca – ricorda ancora il sindacato – restano sempre quelli previsti dal codice deontologico. Per la Rai questi paletti devono ritenersi ancora più fermi per il fatto che si tratta del Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale, regolato dal Contratto di Servizio e dalla concessione decennale dallo Stato.
La pubblicazione del video dell’aggressione da parte di molte testate, anche autorevoli, è un fatto grave e ignora le norme deontologiche della professione.
Una nota del Comitato Esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti:
Riteniamo che il video dell’accoltellamento nulla aggiunga al racconto dei fatti. Quanto accaduto interpella prima di tutto i giornalisti sull’esercizio responsabile della professione e sulla necessità di non cadere nella spettacolarizzazione. Riteniamo, inoltre, che sia necessario tutelare sia i minori coinvolti che la persona gravemente colpita ed evitare il pericolo di emulazione. L’informazione di qualità si misura anche rinunciando alla caccia dei click.
“Questo è uno dei pochi temi sui quali deve intervenire l’Ordine dei giornalisti, che si occupa della tenuta dell’Albo, della formazione e degli obblighi deontologici dei colleghi. Questi i compiti previsti dalla legge istitutiva per l’Ordine, nessun altro”.
Lo rileva la segretaria della Fnsi, Alessandra Costante, interpellata in merito alla diffusione del video girato dal tredicenne che ieri ha accoltellato la sua prof a Trescore Balneario.





