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Da 35 anni l’Italia prigioniera di un incantesimo maligno

Domenica 22 e lunedì 23 marzo si voterà per il referendum sulla giustizia e Claudio Velardi, direttore del Riformista, commenta la campagna referendaria. “Per capire la portata di quanto è accaduto – scrive -, dobbiamo allungare lo sguardo e fare i conti con la nostra storia. È da 35 anni – dall’esplosione di Mani Pulite – che l’Italia è prigioniera di un incantesimo maligno. Sulle macerie della Prima Repubblica abbiamo edificato un mostro: abbiamo trasformato i pubblici ministeri in eroi salvifici, le piazze in tribunali del popolo, gli avvisi di garanzia in sentenze definitive. Da quell’ubriacatura manettara è nato il populismo peggiore, quello del sospetto eretto a sistema, quello che ha paralizzato la politica e distrutto la vita di migliaia di innocenti. Questo referendum è, in fondo, il primo vero tentativo collettivo di curare quel peccato originale. Di rimettere la barra nella direzione giusta”.

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