Paura della remuntada sul referendum e la premier potrebbe scendere in campo
La presidente del consiglio Giorgia Meloni (nella foto) ha letto i sondaggi di Ipsos illustrati da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera e potrebbe decidere di scendere in campo. I sondaggi dicono che a oggi il referendum sulla riforma della giustizia è conosciuto dal 10% degli italiani. Il 36% dice invece di essere abbastanza informato, mentre più della metà ammette di saperne poco o nulla. Il 40% gli dà poca/nulla importanza o non si esprime. Anche il giudizio è contraddittorio: il 27% condivide il fatto che la riforma ristabilisca l’equilibrio tra i poteri. Il 25% pensa invece il contrario. Il 25% ritiene che si esalti l’autonomia della magistratura, il 24% pensa invece che sia l’anticamera di una limitazione dell’indipendenza dei giudici.
Sulla partecipazione al voto, oggi il 36% si dichiara certo di recarsi alle urne, il 16% pensa che probabilmente lo farà. Quasi la metà, il 48% ritiene certo o molto probabile che diserterà il voto. Pagnoncelli spiega che per la previsione del risultato ci sono tre scenari diversi in base ai diversi livelli di affluenza. Se solo il 40% si recherà a votare (la stima più probabile con i risultati di oggi) vincerà il no con il 50,6% contro il 49,4% del sì. Se si recasse al voto il 46%degli aventi diritto, i risultati favorirebbero il Sì che otterrebbe il 51,5% dei voti validi contro il 48,5% del No. Se la partecipazione arrivasse al 52% (il livello massimo oggi ipotizzabile) la vittoria del Sì sarebbe decisamente più netta, ottenendo il 53,7% contro il 46,3% del No.





