L’intelligenza artificiale ridisegna la ricerca sui vaccini
Al club Lions Valdelsa, presieduto da Stefano Gonnelli, ha parlato dei vaccini Emanuele Montomoli (nella foto), ordinario di igiene e salute pubblica all’università di Siena, impegnato in un’azione capillare per spiegare la necessità delle vaccinazioni. In un articolo sulla rivista Espansione spiega che “c’è una linea che attraversa silenziosamente la nuova stagione dei vaccini. Non passa più solo dai laboratori o dalle aziende farmaceutiche, ma dai dati, dagli algoritmi, dalla capacità di trasformare l’informazione biologica in decisione politica. È lì che l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la ricerca vaccinale. E, con essa, gli equilibri di potere che ruotano attorno alla salute globale. Negli ultimi anni l’AI è entrata in modo strutturale nella progettazione dei vaccini, accelerando processi che fino a poco tempo fa richiedevano anni. Algoritmi di machine learning analizzano enormi database genomici e strutturali per identificare epitopi e antigeni candidati, riducendo drasticamente il numero di esperimenti iniziali necessari. È un cambio di paradigma: dalla sperimentazione per tentativi a un approccio di “progettazione razionale”, particolarmente rilevante per virus ad alta variabilità antigenica o per patogeni complessi, in cui l’intuizione umana da sola non basta più”. E in soccorso arriva l’intelligenza artificiale che, però, va governata dall’intelligenza umana.




