Le due coalizioni potrebbero scendere sotto il 42% e con la nuova legge elettorale non scatterebbe il premio di maggioranza
Gli ultimi sondaggi indicano una novità che potrebbe essere rilevante, scrive Paolo Mazzanti su InPiù. La concorrenza di Vannacci a destra e la resistenza dei cinque stelle ad allearsi con Renzi a sinistra potrebbero far scendere le coalizioni al di sotto del 42%, soglia indicata dalla nuova legge elettorale in discussione per far scattare il premio di maggioranza. E senza premio di maggioranza si tornerebbe al proporzionale. E’ una tendenza evocata da Calenda che prefigura uno scenario politico basato su quattro poli: Vannacci a destra, Meloni al centrodestra, Calenda al centro e Schlein (o Conte) a sinistra. Questa tendenza potrebbe accentuarsi con l’ulteriore crescita di Vannacci che dal 6% attuale punta alla doppia cifra e dalla possibile nascita a sinistra di un partito di Di Battista che si ispirerebbe al primo grillismo e potrebbe rubare un po’ di voti al M5S.
Nel suo recente sondaggio, Ipsos quota il centrodestra (senza Vannacci) al 41,7% e il centrosinistra (senza Renzi e PiùEuropa) al 40,6%, entrambi al di sotto della soglia del 42%. E’ probabile che sulla base di questi dati Meloni cercherà di imbarcare Vannacci (ma Salvini ha gia’ detto che non se ne parla) e forse il M5S cambierà idea su Renzi. Ma ci sono anche esponenti politici che cominciano a pensare che un ritorno al proporzionale non sarebbe poi del tutto disprezzabile..




