Harry e Meghan alla corte di Re Carlo, un ritorno calcolato tra beneficenza e diplomazia familiare
Ariel Piccini Warschauer.
Ci risiamo. Chi pensava che il sole della California avesse definitivamente avvolto i duchi di Sussex si sbagliava di grosso. Harry e Meghan stanno per rimettere piede sul suolo patrio e, stavolta, non si tratta di una toccata e fuga in solitaria del principe per qualche udienza in tribunale. No, la macchina della comunicazione di Montecito ha schierato l’artiglieria pesante: i Windsor ribelli tornano in formazione completa, portandosi dietro i piccoli Archie e Lilibet Diana.
L’ultima volta che i bambini hanno respirato l’aria di Londra era l’estate del 2022, nei giorni ormai remoti del Giubileo di Platino della rimpianta Elisabetta II. Allora erano poco più che neonati; oggi tornano in una Gran Bretagna che per loro è una terra straniera, quasi mitologica, per incontrare l’unico della Famiglia reale rimasto formalmente in contatto con la filiale californiana: il nonno, Re Carlo III.
Sia chiaro, non aspettiamoci le foto di famiglia sul balcone di Buckingham Palace, né tantomeno un tè pacificatore con il Principe William e Kate Middleton. I ponti tra i due fratelli non sono solo tagliati, sono stati fatti saltare in aria. Il programma dei Sussex è blindatissimo e studiato al millimetro per evitare ogni imbarazzo istituzionale, pur mantenendo quell’aura di “reali alternativi” che tanto piace oltreoceano.
L’agenda, trapelata con la consueta e provvidenziale precisione, dimostra come Harry non abbia alcuna intenzione di rinunciare al suo palcoscenico preferito: il servizio sociale e l’impegno per i veterani. Il duca aprirà le danze a Londra, nella prestigiosa cornice di Chatham House, per un evento della sua creatura più riuscita, la Invictus Games Foundation. Sarà l’occasione per annunciare l’ingresso dell’Uganda come ventiseiesima nazione partecipante, un colpo d’ala geopolitico-umanitario perfetto per i rotocalchi.
Meghan entrerà in scena subito dopo. Il primo impegno ufficiale della coppia li vedrà sorridere ai leggendari pensionati del Royal Hospital Chelsea, le celebri “giubbe rosse” della memoria storica britannica. Poi, rotta verso le Midlands. A Birmingham, Harry – che mantiene strenuamente il patronato di WellChild – visiterà l’ospedale pediatrico per celebrare i vent’anni della prima infermiera dell’associazione.
Ma il vero fulcro mediatico della trasferta sarà al National Exhibition Centre, dove la coppia darà ufficialmente il via al conto alla rovescia per gli Invictus Games 2027, che si terranno proprio a Birmingham. Una scelta, quella della città inglese, che costringe la Corona a tollerare la presenza ingombrante del “figliol prodigo” sul proprio territorio anche per gli anni a venire.
Infine, un tocco di commozione, di quella che Harry sa maneggiare con sincero trasporto: il principe si unirà ai bambini della Scotty’s Little Soldiers – l’associazione che sostiene i figli dei militari scomparsi – per il loro festival estivo nel castello di Maxstoke, nel Warwickshire.
E Carlo? Il sovrano, che sta affrontando i suoi impegni con la consueta resilienza e qualche piccolo accorgimento contro la calura di questa estate londinese, attende di vedere i nipotini. La stampa britannica è già in fibrillazione per quella che definisce “la foto che il mondo aspetta”: il Re con Archie e Lilibet. Resta da capire se questo incontro avverrà nel segreto di Highgrove o dietro le mura di Windsor, e soprattutto se i Sussex concederanno lo scatto ai fotografi o se lo terranno come prezioso materiale per i prossimi documentari.
Una cosa è certa: questo viaggio dimostra che, nonostante le dichiarazioni d’indipendenza e la vita dorata a Los Angeles, il cordone ombelicale con la monarchia britannica è l’unica vera fonte di luce riflessa per i duchi di Sussex. Harry e Meghan tornano a Londra non da sottomessi, ma da capi di uno “Stato nello Stato”, pronti a dimostrare che si può essere Windsor anche senza il permesso di Sua Maestà. Resta da vedere se i sudditi britannici, che non hanno mai digerito gli attacchi alla Corona contenuti in Spare, sapranno perdonare, o se riserveranno loro la freddezza che si deve agli ospiti un tempo illustri, oggi decisamente ingombranti.





