Metinvest a Piombino, il tempo delle parole è scaduto e ora servono i fatti
Pablo Cinci*.
Metinvest a Piombino: Il tempo delle parole è scaduto, ora servono i cantieri.
Come Associazione “Appello per il Lavoro”, ci siamo sempre spesi senza riserve per il rilancio degli
investimenti e dell’occupazione nel nostro territorio.
Lo abbiamo fatto mettendoci la faccia anche nei momenti più complessi e controversi, a partire dalla sfida
cruciale del rigassificatore, mossi da un’unica bussola: lo sviluppo economico e la difesa della dignità dei
lavoratori piombinesi.
Oggi, di fronte al progetto del nuovo polo siderurgico Metinvest, avvertiamo il dovere di intervenire
nuovamente per dare voce a una comunità che non può più permettersi di aspettare.
I punti fermi da cui le istituzioni e le forze politiche non possono derogare sono quattro:
1. 2. 3. 4. Fare presto: Sbloccare la burocrazia e aprire i cantieri
Il tempo è una variabile decisiva, e a Piombino ne abbiamo già perso troppo.
Sono ormai tre anni che si discute del progetto Metinvest.
Tre anni di tavoli, dichiarazioni e passaggi formali certamente necessari, ma adesso è arrivato il
momento della concretezza. Chiediamo con forza di accelerare il più possibile l’iter autorizzativo ed
eliminare ogni collo di bottiglia burocratico. Non possiamo permettere che i ritardi della macchina
amministrativa spengano una delle più grandi opportunità di rilancio industriale per la nostra città e
per il Paese.
La burocrazia deve essere un acceleratore dello sviluppo, non una palude: è ora di aprire i cantieri.
Basta bandierine e posizioni di parte: Serve subito il Commissario
La politica deve abbandonare le logiche di parte e fare l’unico interesse che conta: quello della
collettività. Troviamo inaccettabile che, di fronte a una sfida di questa portata, si assista ad assurdi
protagonismi di bandiera. Un esempio lampante è la recente interrogazione presentata da una
consigliera di maggioranza in Consiglio regionale: un atto pleonastico, che ripercorre aspetti e
tematiche già ampiamente oggetto delle istruttorie da parte degli enti preposti, che ha l’unica finalità
di posizionare una bandierina politica, ma non porta un briciolo di valore al lavoro e ai lavoratori. La
politica seria si muove su un altro binario: si proceda rapidamente alla nomina del Commissario di
governo. Serve una figura autorevole, con poteri certi, capace di blindare i tempi dell’investimento e
traghettare il progetto verso la fase operativa.
Piombino merita rispetto e attenzione: La nostra storia è l’industria
La situazione economica e sociale di Piombino, e di tutto il comprensorio che ad essa fa riferimento,
merita un impegno e un’attenzione di un livello superiore. Questo territorio ha una storia
straordinaria, fondata sulla cultura del lavoro industriale, sulla competenza tecnica e sul sacrificio di
generazioni di lavoratori. Questa cultura non appartiene al passato: è viva, è vegeta ed è pronta a
esprimersi di nuovo con la stessa forza, se solo ci verrà data la possibilità di farlo.
Sostenere Metinvest significa riconoscere questa identità e investire sul futuro di una città che ha già
dato tantissimo al Paese.
Il lavoro non si sostituisce con l’assistenzialismo
Lo diciamo da tempo e lo ribadiamo oggi: basta con il ricorso infinito agli ammortizzatori sociali.
Cassa integrazione e sussidi sono stati strumenti utili e necessari per gestire la fase acuta della crisi e
non lasciare indietro nessuno, ma non possono e non devono diventare una condizione strutturale.Gli ammortizzatori sociali non si sostituiranno mai al valore sociale, morale ed economico del lavoro.
Piombino deve tornare a produrre, vuole creare ricchezza, vuole dare un futuro ai propri giovani.
Per tutte queste ragioni, rivolgiamo un appello accorato e perentorio a tutte le istituzioni – dal Comune alla
Regione, fino al Governo centrale: lavorate insieme, remate nella stessa direzione e fate partire questi
investimenti. Non c’è più spazio per i rinvii.
*Pablo Cinci è presidente di Appello per il lavoro e lo sviluppo a Piombino





