Ad Arezzo è fatta la giunta comunale e non mancano le sorprese e i mal di pancia
Luigi Alberti.
Non mancano le sorprese nella Giunta Comanducci che guiderà l’amministrazione civica aretina per i prossimi 5 anni. Comanducci puntava sulla discontinuità e nonostante nella squadra ci siano due pezzi da 90 della precedente esperienza come Lucia Tanti e Alberto Merelli, non mancano le sorprese. Non confermata Francesca Lucherini, assessore uscente e la più votata nelle fila di Fdi. La squadra dei seguaci di Giorgia Meloni sarà diretta da Alberto Merelli a cui andranno bilancio e partecipate, mentre le new entry sono Rossella Sposato e Natalie Dentini, entrambe non elette e tirate fuori nella notte dal cilindro di Francesco Macrì che ha dovuto fare i conti con le quote rosa e la irremovibilità del sindaco che ha chiesto a Fdi e Forza Italia di selezionarle. I forzisti hanno riproposto Lucia Tanti, che lascerà il sociale. Mentre il nome nuovo è quello di Antonella Di Tommaso, insegnante con esperienza nella televisione comunitaria della Curia aretina oltre nella Cisl. Si occuperà dello sport, scelta che ha lasciato spiazzati gli immediati interlocutori. La Lega ha salvato la posizione di Federico Rossi che ha dribblato le quote rosa. In consiglio entra Cristina Ceccarelli, avvocato con la passione della narrativa. Confermato il cerchio magico di Comanducci. Gianfrancesco Gamurrini sarà l’uomo forte della Giunta. Vice sindaco con Lavori pubblici, manutenzione e Giostra le deleghe per lui, innovazione a Francesco Marcantoni, ex socio del sindaco.
Chiude il quadro Angiolino Piomboni che avrà il verde pubblico, l’assetto del territorio e urbanistica. Scelta non gradita da architetti e ingegneri visto che Piomboni è un geometra. In passato è stato presidente della apposita commissione ma per visioni differenti dall’ex sindaco, Piomboni se ne andò per andare a collaborare con Silvia Chiassai a Montevarchi. Incarico che ora dovrà gioco forza lasciare. Capitolo Presidenza Consiglio, confermata offerta a Donati che sta valutando. Ma i mal di pancia in Fratelli d’Italia sconsigliano questa eventuale scelta. Difficile poi che Donati abbia i numeri per l’elezione viste anche le recenti vicissitudini con Poponcini passato al Misto. Nota a margine: il sindaco si è tenuto la delega della polizia locale. Ma non è da escludere che una specifica delega venga assegnata al consigliere Fdi Palazzini. Bocciata la Lucherini, non entrano Viscovo e Lucacci. Quest’ultimo ha il biglietto per Pratovecchio dove andrà a presiedere l’ente Parco. Il Comanducci 1 non sarà un Ghinelli 3. Questo è sicuro.





