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Siena prova a reagire all’assalto al Monte dei Paschi ma c’è scollegamento tra i partiti locali e i vertici nazionali

Siena prova a reagire all’assalto alla Banca Monte dei Paschi. Il sindaco Nicoletta Fabio propone un tavolo interistituzionale e il capogruppo Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini chiama “la Regione a guidare una mobilitazione sulla base di una piattaforma in cui coinvolgere enti locali, organizzazioni sindacali, di categoria: la posta in gioco è altissima, no divisioni, no polemiche”.

Per Francesco Michelotti, deputato e coordinatore regionale di FdI, il tavolo proposto dal sindaco dovrebbe coinvolgere “trasversalmente tutti gli attori uniti dalla volontà di tutelare i lavoratori, il marchio, la storia e la tradizione dell’istituto senese”.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci segue “con la massima attenzione e con preoccupazione della partita che rischia di travolgere Mps. Rispettiamo la legittimità delle operazioni finanziarie, ma chiediamo la massima attenzione alle autorità regolatorie del credito perché le aspettative dei dipendenti siano rispettate e l’economia del territorio tenuta nella debita considerazione”.

La Lega senese dice “no al sacrilegio che si vuole perpetrare a scapito di Siena” ma il loro ministro Giancarlo Giorgetti ha detto che il Monte dei Paschi andrà a chi paga di più, mentre Italia Viva – Casa riformista sottolinea gli “aspetti critici dell’operazione”, dalla “perdita di potere e funzioni” a “l’indebolimento del marchio e della continuità storica”. Servono “garanzie scritte” e “costruire una posizione civica e istituzionale unitaria”.

Sena Civitas dice: “Lo smembramento della banca rende inaccettabile l’offerta, Sposiamo la visione del Piano industriale di Lovaglio: vicinanza ai territori, attenzione alle persone, sostegno all’economia, conservazione del brand e dei suoi valori. La città faccia sentire la sua voce, compatta e unanime a difesa degli interessi dei cittadini e del territorio”. Uno dei primi a intervenire era stato il cardinale Augusto Lojudice invitando a tutelare persone e territori. Dello stesso avviso il presidente dei vescovi italiani Matteo Zuppi. Entrambi, se non lo hanno già fatto potrebbero fare una telefonata al ministro Giorgetti o incontrarlo per dire che i cattolici pensano hanno il dovere di pensare ai lilleri ma prima alle persone.

Siena prova a reagire all’assalto al Monte dei Paschi ma c’è scollegamento tra i partiti locali e i vertici nazionali

Da Molinari a Giorgetti, da Zaia a

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