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Concluse con accordi di export tre trattative su quattro avviate a BuyFood

Nei primi mesi del 2026, mentre guerre, tensioni geopolitiche e dazi provocavano l’arretramento del 7,7% delle esportazioni di agroalimentare italiano, raddoppiava rispetto all’anno prima il numero di venditori toscani e buyer internazionali del food che concludevano affari sulla scia delle trattative avviate durante BuyFood Toscana del 22 e 23 ottobre 2025. Un dato in felice controtrend che fotografa il successo della formula di incontri B2B della manifestazione annuale promossa da Regione Toscana e Camera di commercio – e organizzata da PromoFirenze con il supporto di Fondazione Sistema Toscana – un evento che torna il 28-29 ottobre 2026 e al quale i venditori possono iscriversi entro il 18 giugno (informazioni all’indirizzo buyfoodtoscana.it).              

L’export dell’agroalimentare italiano soffre ma quello trainato da BuyFood corre, dunque, schivando conflitti e protezionismi. A raccontarlo, a distanza di sette mesi dall’ultima edizione della manifestazione è un’indagine sull’impatto avuto da BuyFood Toscana 2025, in termini di rapporti commerciali instaurati tra i partecipanti, nei mesi successivi allo svolgimento della manifestazione. Il campione sondato è composto da 58 aziende toscane sulle 60 che hanno partecipato all’edizione 2025 di BuyFood Toscana, pari dunque al 96,6% del totale, e da 41 importatori sui 46, pari all’89,1% dei buyer partecipanti all’evento. I dati della ricerca sono incoraggianti per seller e importatori esteri che decidono di partecipare alla kermesse.

Rispetto all’edizione precedente, è netto l’aumento del numero dei player che dicono di aver proseguito le trattative dopo BuyFood Toscana 2025: si passa dall’80,1% all’87,2%. Ancora più marcata l’evoluzione del dato relativo agli accordi commerciali conclusi o in fase avanzata, che passa dal 50,1% al 67,8%. L’analisi degli ordini dichiarati consente infatti di individuare già ad oggi 18 seller (contro i 9 dello scorso anno) e 16 buyer (contro gli 8 del 2024) coinvolti in almeno un ordine, ma il tasso di successo sale se si considerano seller e buyer che si dichiarano in procinto di concludere nuovi affari nelle prossime settimane.

Novità interessanti nell’edizione 2026 che attualmente è in preparazione. Per la prima volta BuyFood apre ai prodotti agroalimentari di qualità ma che non sono Dop e Igp. A loro saranno riservate 18 postazioni. Al debutto anche la birra agricola con 5 postazioni destinate a chi la produce.

Concluse con accordi di export tre trattative su quattro avviate a BuyFood

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