A Grosseto la corsa a sindaco potrebbe vedere in campo Agresti e Marras che non sembra molto convinto di lasciare la Regione
La corsa alle elezioni comunali del 2027 a Grosseto parte con un anno di anticipo. Ed è Antonio Tajani a rompere gli indugi, indicando il nome su cui Forza Italia intende puntare, ovvero Luca Agresti, attuale vice sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo, che sarà il candidato degli azzurri alla successione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
L’annuncio è arrivato dal leader nazionale di Forza Italia e vicepremier a margine del congresso regionale del partito, in corso a Grosseto, come riferisce La Nazione.
“Luca Agresti sarà il nostro candidato a sindaco di Grosseto. Sono convinto che sarà il futuro sindaco della città”, ha dichiarato Tajani. “È il nostro bravissimo assessore, raccoglierà l’eredità del sindaco, ha già dimostrato di saper amministrare e garantire continuità ad un’esperienza di governo che ha dato risultati. Sono convinto che tutto il centrodestra lo sceglierà come miglior candidato possibile”. Dal canto suo, Agresti ha accolto con favore l’investitura. “Spero di essere il candidato di tutto il centrodestra”, ha dichiarato.
Classe 1975, grossetano, laureato in Scienze politiche all’Università di Siena, Agresti è uno dei principali esponenti di Forza Italia in Maremma. Lavora in Banca Tema e dal 2016 ricopre il ruolo di vice sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Grosseto. Prima dell’esperienza in giunta è stato presidente del Parco nazionale delle Colline Metallifere dal 2010 al 2016, incarico durante il quale ha seguito progetti di valorizzazione ambientale e culturale del territorio. Negli ultimi anni ha legato il proprio nome a numerose iniziative per la promozione culturale e turistica della città, con l’obiettivo di rafforzarne l’attrattività e valorizzarne il patrimonio storico e naturalistico.
Anche il centrosinistra sta pensando al candidato sindaco e spera che Leonardo Marras accetti di scendere in campo, ma alcuni spifferi dicono che gli piacerebbe restare assessore regionale all’agricoltura, un lavoro molto meno stressante.




