Via ai processi nel centrosinistra di Arezzo che perde per la terza volta consecutiva alle comunali, rimpianto per mancato accordo con Donati
Luigi Alberti.
Terza sconfitta consecutiva per il centro sinistra ad Arezzo. Quinta negli ultimi 26 anni. Da quando si vota direttamente il sindaco le urne hanno dato più delusioni che gioie. E’ cambiato il tessuto socio antropologico che ha prodotto un netto cambiamento nelle scelte elettorali. Sparita quella che un tempo era la classe operaia, garanzia elettorale del vecchio Pci, gli eredi della sinistra non riescono ad attrarre interessi oltre la cerchia degli elettori fidelizzato. Se poi sbagli anche il candidato la frittata è fatta. Era capitata nel 1999 quando lo sconosciuto ai più Paolo Nepi venne contrapposto all’ingegnere Luigi Lucherini. Nonostante gli inciampi giudiziari Lucherini vinse al ballottaggio anche contro l’esperta senatrice Monica Bettoni. Nel 2015 il successo di Ghinelli fu l’espressione di una rimonta spettacolare nel ballottaggio. A farne le spese il renziano Matteo Bracciali, giovane rampante rimasto con un pugno di mosche in mano.
Cinque anni fa Ghinelli si impose senza forzare acceleratore, complice le problematiche legate alla pandemia. Il secondo mandato del sindaco uscente ha generato molti mal di pancia, soprattutto in chi lo sosteneva. Questa volta in casa Pd confidavano nel ribaltone ma il mancato accordo con Marco Donati (nella foto) ha compromesso il progetto di rivalsa. Donati è stato sottovalutato e con il 21 per cento dei voti ha dimostrato che poteva essere una valida alternativa al centrodestra che nel frattempo aveva ritrovato l’unità con la candidatura dell’ex assessore del primo Ghinelli, Marcello Comanducci che aveva pronta da tempo la sua lista, che dagli elettori è stata particolarmente apprezzata. Nel Pd possibile rischio di azzeramento. Negli ultimi 15 anni sono state numerose le battute d’arresto nell’aretino. La sconfitta di Cortona, il flop alle Regionali in Casentino, sono stati dei segnali non colti. Nel capoluogo si è aperto già il processo e le prime bordate sono arrivate da Romizi di Avs.





