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Vance e l’ossessione per gli Ufo, non sono alieni ma demoni

Ariel Piccini Warschauer.

Non è solo una questione di sicurezza nazionale o di curiosità scientifica. Per JD Vance, il dossier sugli Uap (Unidentified Anomalous Phenomena) assume contorni metafisici, quasi teologici, da autentico cattolico integralista e post-liberale. Il vicepresidente degli Stati Uniti, intervenendo al podcast Benny Show, ha ammesso senza mezzi termini di essere «ossessionato» dal fenomeno, spingendosi però verso un’interpretazione che scavalca i confini della fantascienza per entrare in quelli della demonologia.

“Esseri celesti che fanno cose strane”

«Non credo siano alieni. Penso che siano demoni», ha dichiarato il numero due della Casa Bianca con tono serio. Secondo la visione di Vance, radicata in una specifica interpretazione del cristianesimo, ciò che il mondo moderno chiama «extraterrestri» sarebbe in realtà la manifestazione di «esseri celesti che volano in giro e fanno cose strane alle persone».

Vance sostiene che ogni grande religione, inclusa quella cristiana, abbia da sempre riconosciuto l’esistenza di entità ultraterrene difficili da spiegare. Il desiderio della società contemporanea di etichettarli come «alieni» sarebbe, a suo avviso, solo un modo per dare una veste tecnologica a fenomeni spirituali millenari.

L’ordine di Trump: “Voglio la verità”

Al di là della suggestione religiosa, c’è una precisa direttiva politica. Donald Trump ha impartito un ordine chiaro: scavare a fondo nei file riservati del Pentagono e della Cia. Il tycoon, che in passato aveva criticato Barack Obama per aver rivelato «troppe informazioni riservate» sul tema, ha ora deciso di cambiare rotta, puntando sulla declassificazione.

Il compito di coordinare questa gigantesca operazione di trasparenza (o di ricerca della «verità alternativa») è stato affidato al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth. Sarà lui a dover gestire il processo di identificazione e rilascio dei documenti finora blindati nei dipartimenti della Difesa.

Tra droni e minacce straniere

L’ossessione di Vance non è nuova. Già nell’agosto del 2025 aveva espresso interesse per i misteriosi avvistamenti avvenuti nei cieli del New Jersey. Sebbene in quell’occasione la versione ufficiale parlasse di droni della Faa per scopi di ricerca, il vicepresidente non sembra convinto.

Mentre il Pentagono continua a monitorare gli Uap nel timore che possano rappresentare tecnologie ipersoniche di potenze rivali (come Cina o Russia), la Casa Bianca di Trump e Vance sembra intenzionata a spostare il dibattito su un piano diverso: un mix tra trasparenza governativa e convinzioni escatologiche che promette di scuotere l’opinione pubblica americana.

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