Un modello di partito che non c’è più, quello legato alla storia e al territorio
Ilvo Diamanti su La Repubblica sottolinea come con Umberto Bossi se ne sia andato definitivamente un modello di partito che ha caratterizzato e attraversato l’Italia (del nord) negli anni 80. “Fondato sui legami con la storia, la società e il territorio. Un soggetto politico – osserva Diamanti – che ha utilizzato e rafforzato, a proprio favore, le radici storiche del principale partito di governo, locale e nazionale, della prima Repubblica. La Democrazia Cristiana. La Dc. Il partito di massa e di governo, in alternativa al Partito Comunista. Il Pci. Partito di massa e di opposizione. Entrambi fondati su identità e ideologie. Alternative. E con profili territoriali definiti. La Dc — e gli alleati di governo — nel nord est. E più in generale nel nord. Il Pci e la sinistra nelle regioni del centro. Soprattutto in Emilia-Romagna e in Toscana. Entrambi fondati su un sistema di associazioni e istituzioni. La Lega Nord negli anni 80 è divenuta il riferimento delle tre Leghe regionaliste, la Liga Veneta guidata da Franco Rocchetta (a cui aderiva Luca Zaia), L’Union Piemontèisa diretta da Roberto Gremmo. E la Lega Lombarda, ispirata e orientata, appunto, da Umberto Bossi. Artefice dell’unificazione dei movimenti federalisti. E, in una certa misura, del successo leghista. Insieme al gruppo dei suoi collaboratori. In particolare Roberto Maroni. La Lega di Bossi diventa presto autonomista. E federalista, in una prospettiva anti-centralista. E quindi in alternativa e in contrasto con lo Stato. Centrale. Semmai, per questo, è più orientata verso l’Europa. Una Lega «lontana da Roma e vicina all’Europa». Il partito padano, perché il Po diventa una sorta di muro. Un confine che distanzia e separa la patria del nord dal resto del Paese. Non tanto dal sud, ma anzitutto da Roma capitale. Un partito al quale Bossi offre non solo una leadership ma un’immagine e un’identità. Anticipando il percorso che in seguito verrà “percorso” da tutti i partiti. La personalizzazione. Associata al contesto territoriale”.





