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Scaramelli garante per l’infanzia dopo l’arringa di Giani e la regia politica di Bezzini

Sulla nomina di Stefano Scaramelli (nella foto) a garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana ha rischiato di andare in crisi la maggioranza che sostiene il presidente Eugenio Giani, ma alla fine l’esponente di Italia Viva è stato eletto con 19 voti contro i 14 di Paolina Pistacchi e uno di Luciano Trovato. I presenti al voto erano 39 e i voti necessari erano 18. Giani ha arringato il consiglio: “È possibile che ci si debba vergognare di fare politica? Scaramelli è stato per cinque anni presidente della commissione sanità e sicurezza sociale del Consiglio regionale, la più alta funzione che in queste materie possa esserci per acquisire competenza”.

Per replicare a chi aveva detto che Scaramelli non ha le competenze per il ruolo, Giani ha detto: “E’ una deriva demagogica e populista. La politica ha una funzione alta e nobile – ha aggiunto – e io non ci sto più a questa idea per cui chi ha fatto politica non capisce nulla. Serve una figura dotata di sensibilità politica capace di attivare relazioni e affrontare temi complessi legati all’infanzia e all’adolescenza, più che svolgere funzioni tecniche o gestionali”. E 19 consiglieri hanno votato Scaramelli che ora è garante regionale dell’infanzia. E la regia politica è stata di Simone Bezzini, capogruppo del Pd: “Quello che ha portato alla nomina del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza è stato un percorso estremamente complesso e impegnativo. Voglio ringraziare tutti i gruppi consiliari e ogni singolo consigliere del campo largo per il senso di responsabilità dimostrato in questa vicenda, anche di fronte a passaggi non semplici, nei quali si sono espressi orientamenti e valutazioni differenti, di cui dovremo tenere conto. Detto questo, credo che Stefano Scaramelli possa svolgere in modo adeguato la funzione di Garante, grazie alle esperienze amministrative e istituzionali maturate nel corso degli anni, da sindaco a presidente della commissione sanità del Consiglio regionale. Esperienze attraverso le quali si è confrontato intensamente con problematiche che riguardano il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, mostrando grande attenzione verso questi temi. Le caratteristiche di Scaramelli potranno rappresentare un elemento importante per conferire protagonismo al ruolo del Garante, attraverso il coinvolgimento delle realtà istituzionali, del mondo delle professioni e del Terzo settore. L’auspicio è che si possa costruire un confronto stabile e continuativo con tutti i soggetti impegnati in questo ambito”.

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