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Caos calcio, dopo lo spezzatino per la tv ora anche i problemi di ordine pubblico

Come era bello il calcio con le partite giocate tutte alla stessa ora. Purtroppo non è più così. I diritti televisivi hanno provocato lo spezzatino e ora sono sopraggiunti anche i problemi di ordine pubblico e non sappiamo, al momento, quando saranno disputate alcune partite della penultima giornata del campionato di serie A. Openonline scrive che l’ultima parola, per ora, è stata quella della Prefettura, intervenuta per spostare il derby tra Roma e Lazio, fissato ieri dalla Lega Calcio Serie A alle 12.30 di domenica 17 maggio. Lo stesso giorno però è in programma anche la finale degli Internazionali di Roma con 20mila spettatori previsti. Troppa gente concentrata in un unico luogo: il Foro Italico, sede della partita di tennis, dista dallo Stadio Olimpico appena 450 metri. Una rischio per la gestione dell’ordine pubblico: si spiega così l’intervento del prefetto di Roma, Lamberto Giannini. «Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45», scrive la prefettura. Ma la Lega Calcio non ci sta: presenterà ricorso al Tar Lazio per impugnare la decisione. La vicenda non è ancora conclusa, anche perché il cambio di giorno e orario del derby romano non interessa soltanto Roma e Lazio. Mancano solo 180 minuti alla fine del campionato e va garantita la contemporaneità delle gare che vedono coinvolte le squadre in lotta per lo stesso obiettivo, in questo caso la corsa a un piazzamento in Champions League. Così, slittano a lunedì sera anche Como-Parma, Genoa-Milan, Juve-Fiorentina e Pisa-Napoli. La decisione era nell’aria. In mattinata, il prefetto Giannini aveva anche rimproverato la Lega Calcio: «Permettetemi di dire che la data della finale degli Internazionali 2026 è conosciuta da anni. Al momento comunque posso solo affermare che ho perplessità che tutta questa gente possa esserci domenica tra calcio e tennis. Noi conosciamo bene le tempistiche di afflusso e di deflusso, conosciamo anche bene che certe situazioni possono protrarsi ben dopo la fine dell’evento».

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