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Poche e fragili, l’impresa giovanile è un caso

C’è l’app che traduce e semplifica il linguaggio burocratico delle pratiche amministrative: si chiama Clarify. C’è la piattaforma digitale che connette piccole cantine e neofiti del vino per consigliare ai consumatori il “vino giusto al momento giusto” in base a luogo, budget di spesa e gusti: si chiama “Icché si beve”. E c’è l’idea d’impresa che si mette al servizio sartoriale di Pmi della moda per prototipazione, formazione del personale e partecipazione a fiere: si chiama “IDEA Ricami”. Superfluo dire che in tutte le idee d’impresa dominano intelligenza artificiale, big data, macchinari e-learning e cloud. Si tratta dei progetti d’impresa, opera di team dell’Its Mita (IDEA Ricami), Its Eat (Icché si beve) e Ssati (Clarify), approdati alla finale del premio riservato alle scuole professionalizzanti post diploma media superiore che si è svolta oggi nell’ambito dell’Open day “Qui creiamo impresa” organizzato da PromoFirenze (Camera di commercio di Firenze). La sfida è stata vinta da Clarify. Tutti i team hanno ricevuto il saluto di Jacopo Vicini, assessore alle attività produttive del Comune di Firenze. “Stiamo creando una città aperta al futuro. Lo facciamo mettendo in campo tutte le necessarie azioni, di cui l’Innovation Hub è un esempio, affinché le vostre idee d’impresa possano essere accolte e possano svilupparsi nel nostro territorio”, ha detto Vicini.  

“L’Open day di oggi – spiega Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze – si inserisce i una più vasta strategia di iniziative messe in campo dalla Camera per sostenere l’imprenditoria giovanile, dalle consulenze svolte dal Servizio nuove imprese al bando appena varato che destina risorse a fondo perduto alle aziende under 35, dal Future week sull’innovazione che abbiamo ospitato la scorsa settimana, alle attività di orientamento per gli studenti delle scuole fiorentine e all’evento di oggi”. Dice in proposito il segretario generale della Camera Giuseppe Salvini (nella foto): “Quelle che la Camera di commercio sta attuando sono azioni di un piano strategico che vuole fronteggiare l’emergere di un vero e proprio ‘caso impresa giovanile’. A tre anni dalla nascita quattro imprese under 35 su dieci chiudono, le aziende giovanili sono calate da 9.000 a 6.000 nell’ultimo decennio e il 45% dei titolari di impresa è over 65, dato quest’ultimo che testimonia le difficoltà di passaggio generazionale. Un ultimo dato generale sulla demografia d’impresa, diffuso proprio stamani da Unioncamere, ci dice che nel primo trimestre 2026, mentre a livello nazionale è positivo il saldo tra nuove imprese nate e quelle cessate (+690), questo stesso saldo è negativo in provincia di Firenze (-223)”.

Durante l’Open day gli aspiranti imprenditori hanno incontrato esperti interni ed esterni a Camera e PromoFirenze che hanno spiegato i servizi offerti dalla rete che fa capo all’Hub dell’Innovazione, i contributi e le opportunità di finanza agevolata, i servizi del Punto impresa digitale, dell’ExportHub e del Servizio nuove imprese, che possono affiancare le startup in una molteplicità di attività che vanno dalla redazione del business plan ai primi passi verso i mercati esteri, fino all’introduzione di criteri di sostenibilità per spingere il decollo dell’impresa in particolare nel settore turistico. “Di fronte alla situazione di crisi dell’imprenditoria giovanile provocata anche dal calo demografico – ribadisce Manetti – la Camera ritiene di dover moltiplicare sforzi e azioni integrati in una strategia complessiva”. “Giusto per fare un paio di esempi delle azioni che rientrano nella strategia di promozione dell’impresa giovanile – ribadisce Salvini – la Camera di commercio di Firenze ha varato un bando che sostiene l’impresa under 35 con stanziamenti a fondo perduto per una serie di spese, dall’atto costitutivo al canone di affitto delle sedi aziendali, e nel corso di questo anno scolastico sta svolgendo seminari dell’iniziativa ‘Orientarsi al futuro’ alla quale hanno aderito 27 scuole medie superiori delle circa 40 attive sul territorio con oltre 5.000 studenti coinvolti negli incontri”.

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