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Paolo Murialdi, venti anni fa se ne andava un intellettuale a cui il mondo del giornalismo deve molto

Il 14 giugno di 20 anni fa ci lasciava Paolo Murialdi, un intellettuale, cui il mondo del giornalismo italiano deve molto. Murialdi aveva iniziato, da giovane, la sua attività giornalistica a Il Secolo XIX per poi partecipare alla lotta clandestina contro il nazifascismo. Nel dopoguerra era entrato al Corriere della Sera, che avrebbe abbandonato per passare a Il Giorno, il nuovo innovativo quotidiano diretto da Gaetano Baldacci e di cui sarebbe stato redattore capo.

Nel 1974 al congresso di Rimini della stampa sarebbe stato eletto presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che avrebbe guidato, insieme al segretario nazionale, Luciano Ceschia, nella battaglia per ottenere, nel 1981, la legge sull’editoria. Finalmente una legge di sistema, che imponeva, tra l’altro, la trasparenza delle proprietà editoriali, realizzando, finalmente, quanto previsto  e sino ad allora mai attuato, dall’art.21 della Costituzione. Negli stessi anni aveva avviato lo studio della storia del giornalismo italiano con la pubblicazione di testi significativi e rilevanti e dando vita alla rivista, edita da Il Mulino, Problemi dell’informazione. Era stato anche  tesoriere della Federation International des journalistes e consigliere di amministrazione della Rai. In riconoscimento del suo lavoro e in ricordo della sua memoria gli enti della categoria (la Federazione della Stampa, l’Ordine dei giornalisti, l’Istituto di previdenza e la Cassa di assistenza) hanno voluto intitolare a Murialdi la Fondazione sul giornalismo istituita nel 2015.

La Fondazione, che porta il suo nome, ha voluto pubblicare in volume gli scritti e gli interventi di Murialdi negli anni in cui ha ricoperto l’incarico di presidente della Fnsi (L’informazione tra riforma e controriforma 1974-1981, a cura di Giancarlo Tartaglia) e gli ha dedicato il convegno “L’eredità di Paolo Murialdi. Passato, presente, futuro degli studi sul giornalismo”, i cui atti sono stati raccolti e pubblicati nella collana “Studi”.

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