Non regge la fragile tregua, l’Iran chiude di nuovo lo Stretto di Hormuz
La fragile tregua tra Israele e Hezbollah sembra già vacillare e il rischio di una nuova escalation regionale torna a scuotere il Medio Oriente. A rendere ancora più esplosivo il quadro è l’annuncio arrivato da Teheran: l’Iran ha dichiarato la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, accusando Israele di aver violato gli accordi raggiunti con gli Stati Uniti attraverso i raid condotti nelle ultime ore in Libano.
Da Washington, tuttavia, arriva una lettura più prudente. Il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato che al momento non esistono prove concrete dell’effettiva interruzione del traffico marittimo, pur riconoscendo che la situazione resta estremamente delicata. Secondo Vance, emissari americani come Jared Kushner e Steve Witkoff si trovano già nella regione per gestire la crisi. Lo stesso vicepresidente ha però ammesso che nello stretto sarebbero presenti numerose mine, elemento che alimenta ulteriormente le preoccupazioni sulla sicurezza della navigazione.





