Mattarella celebra la Cida, l’organizzazione dei dirigenti di azienda fondata da Danilo Verzili
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi 12 ottobre partecipa alle celebrazioni degli 80 anni della Cida, la Confederazione italiana dirigenti di azienda, alla cui fondazione ebbe un ruolo di primissimo piano Danilo Verzili, successivamente presidente del Monte dei Paschi di Siena. Ne parla il libro Facce da Monte, scritto da Stefano Bisi e edito da Betti. Ha svolto la sua attività all’interno della confederazione sindacale soprattutto a cavallo degli anni ’40 e ’50. In quegli anni ha lavorato a stretto contatto con Giuseppe Togni, storico presidente e tra i fondatori della confederazione Il 16 luglio, dopo la liberazione di Roma, proprio Verzili convoca al Salone Margherita un’assemblea sul tema della collocazione del nuovo organismo nel mondo sindacale. Al congresso di Firenze (4-7 aprile 1946 all’Accademia dei Georgofili) la Cida, acronimo di Confederazione Italiana Dirigenti d’Azienda, elegge Verzili segretario generale, che “forte della sua competenza giuslavoristica, conoscenza ed esperienza dei problemi dirigenziali è il motore della ripresa della categoria” come ricorderà un suo successore, l’avvocato Raffaele Ciabattini. Al congresso viene eletto presidente l’onorevole Giuseppe Togni, più volte ministro, e a capo dei settori vengono nominati dirigenti di grande levatura nei rispettivi campi, da Pier Carlo Restagno (credito) a Mario Negri (commercio), da Annetto Poggioni (assicurazioni) a Mario Simonazzi (agricoltura). A quell’incarico, Verzili arriverà dopo un’infanzia difficile, per la morte dei genitori, e gli studi al Sacro Cuore di Siena e poi all’università di Firenze dove si laurea in giurisprudenza. Dopo l’esperienza nella Cida viene eletto presidente del Monte dei Paschi, che lascia alla fine del 1977, insieme all’incarico di presidente dell’Accademia Chigiana a cui dette un grande impulso.





