La questione femminile condiziona la scelta degli assessori comunali ad Arezzo
Luigi Alberti.
Tra “correr giostra” e “correr giunta” c’è una lizza parallela nello scacchiere aretino. Al di là dei sorrisi di facciata spuntano segnali di nervosismo. Il neo sindaco di Arezzo Marcello Comanducci (nella foto) ha tempo fino al 29 giugno per convocare il primo consiglio comunale. Credeva che i partiti che lo hanno appoggiato facessero in tempo a dare i nomi della squadra, considerando che i suoi assessori, Gamurrini e Piomboni sono noti da tempo. La questione femminile sta condizionando non poco il perimetro delle scelte, soprattutto in quelle dei partiti di centrodestra. Le voci che in questi giorni si moltiplicano su una possibile Presidenza dell’assemblea a Marco Donati, potrebbero essere una pressione forte sui partiti per fare presto. Comanducci sperava di esordire sabato per la Giostra del Saracino la cui Lancia d’oro verrà dedicata ai 100 anni di Unoaerre, con a fianco vice sindaco e Giunta. I tempi sono stretti ed è difficile che la fumata bianca arrivi nelle prossime ore. E a proposito di Giostra, qualche malizioso osservatore ha detto che potrebbe piacere a Vannacci. Del resto la lotta al Moro altri non è che la lotta allo straniero invasore. Quando 35 anni fa una delegazione dell’Iraq a presente in piazza, capi’ lo spirito della Giostra, non espresse in giudizio benevolo. Oggi c’è Vannacci che punta a riemigrare tutto. In fondo la storia cambia interpreti ma non la trama. Intanto nel Pd silenzio assordante. Lunedì convocata assemblea comunale. Il segretario Ralli ha già in tasca la lettera di dimissioni. Un atto dovuto.





