In otto anni dalla serie D alla Champion, e i proprietari del Como lasciano il posto in tribuna ai tifosi più anziani
Il nome della famiglia Hartono, tra le più ricche del mondo, era stato accostato al Bari, l’acquisto poi sfumò, e infine al Siena ma la favola è a Como, sul lago. Una cavalcata trionfale quella del club lariano: nella stagione 2018-2019, la squadra giocava nella quarta categoria del calcio italiano, dopo essere fallita due volte nei 15 anni precedenti. La racconta Il Giorno.
Giovedì 10 settembre, farà lo storico debutto in Champions League nel “Sinigaglia“ rimesso a nuovo a tempo di record. Tutto questo grazie alla lungimiranza e agli investimenti della proprietà indonesiana (la famiglia Hartono) e alla competenza di dirigenti, tecnico e squadra che oggi fanno sognare un’intera città.
Presidente Mirwan Suwarso, dalla Serie D al più importante torneo continentale in soli sette anni. Domani arriva il Lipsia, tanto per cominciare. Poi da queste parti si vedrà il Manchester United. Neanche il più ottimista dei tifosi se lo sarebbe immaginato.
“Siamo tutti emozionati, anche per me è un’esperienza nuova. Aspettiamo con gioia questo grande evento”.
Il Como ha insegnato che in campo non va solo per partecipare. Cosa c’è da aspettarsi?
“Abbiamo atteso tanto questo momento, siamo fortunati. E il mio pensiero va ai tifosi che ci sono sempre stati negli anni difficili quando non era semplice seguire il Como. Loro devono essere i primi a godersi la Champions e anche per questo, visto che la capienza è limitata, alcuni dirigenti e il sottoscritto lasceranno il posto ai nostri fan che hanno aspettato a lungo, nati nel 1950 o prima. Per quel che riguarda il club, la Champions ci consente di migliorare la nostra posizione finanziaria. Il fatto di esserci arrivati tre anni prima del previsto è importante, non possiamo sprecare questa grande opportunità”.





