Il soccorso indiretto che non ti aspetti, il presidente del Cnel Brunetta dalla parte del circolo Risorgimento
Accostare l’ex ministro e ora presidente del Cnel Renato Brunetta alla vicenda del circolo Risorgimento dei Due Ponti può sembrare operazione ardita ma non è così. Brunetta ha la caratteristica di parlar chiaro e lo fa anche in questo caso. “La desertificazione dei corpi intermedi significa la desertificazione della democrazia” dice presentando il volume dal titolo “Corpi intermedi, società civile ed economia sociale. Per un governo delle transizioni”, pubblicato su iniziativa del Cnel da Il Mulino e curato dal professor Brunetta con Leonardo Becchetti, Flavio Felice, Enrico Giovannini e Giorgio Vittadini. Gli autori nelle 502 pagine del libro affrontano temi di rilievo come la finanza sociale, la democrazia pluralista, lo sviluppo sostenibile, la sussidiarietà. Una seconda parte del libro è dedicata al Cnel, alla sua iniziativa legislativa e alla sua unicità tra i consigli economici e sociali europei.
“C’è stato un momento in cui si è pensato che i corpi intermedi, con questa loro complessità, potessero essere eliminati, cancellati, e che ci dovessero essere solo i leader politici e il popolo. Così era più facile governare, era più facile rispondere ai bisogni della gente”. Per Brunetta il conto è arrivato nelle urne. “Ma alla fine si va sempre meno a votare e la credibilità della politica, quella tradizionalmente intesa, è sempre più bassa”. E uno dei motivi per cui le urne sono sempre più vuote è la desertificazione dei corpi intermedi, la scomparsa di associazioni e circoli. E quello dei Due Ponti, a Siena, è uno di questi.





