Il duopolio Trump-Xi e la sveglia di Draghi all’Europa che guarda
Su InPiù si commenta il duopolio Trump-Xi Jinping e la sveglia di Mario Draghi (nella foto). Mentre a Pechino Trump e Xi Jinping cercano di organizzare il G2 e dividersi il mondo regolando la propria competizione senza scivolare nella guerra (Tucidide docet su Atene e Sparta), da Aquisgrana dove ha ricevuto il Premio Carlo Magno con laudatio del Cancelliere Merz, Mario Draghi suona di nuovo la sveglia all’Europa rimasta “sola ma insieme” sulla scena globale. Riusciremo noi europei a rafforzare quell’”insieme” per rafforzarci e diventare meno “soli”.
Le cose da fare le sappiamo bene: stanno scritte nel rapporto Letta sul completamento del mercato unico e sul rapporto Draghi sulla competitività, stanno nel sostegno all’Ucraina e nella scelta di un interlocutore unico per discutere con la Russia, stanno nel rafforzamento dei legami con le medie potenze (Canada, Giappone, Australia, Brasile, India…) che dovrebbero anch’esse temere il duopolio competitivo Usa-Cina. Il problema, come sempre in politica, e’ passare dalle parole e dalle intenzioni ai fatti e alle azioni, dalla difesa delle mille corporazioni europee all’attuazione del nuovo ordine continentale. E questo ci riguarda tutti: il futuro dell’Europa dovra’ per esempio essere al centro della nostra campagna elettorale che sta gia’ cominciando e ci porterà alle urne nel 2027.





