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Il consiglio comunale di Siena in difesa del Monte dei Paschi si riunirà il 24 giugno nel giorno di San Giovanni

Cristina Belvedere su La Nazione aggiorna sulle iniziative di Siena per la difesa della Banca Monte dei Paschi. La conferenza dei capigruppo ha deciso: il Consiglio comunale monotematico sul Monte dei Paschi si terrà mercoledì 24 giugno subito dopo la chiusura di Piazza Affari. Le mozioni presentate rispettivamente dalla maggioranza e dall’opposizione (senza i civici dei gruppi ’Per Siena’, Polis e Progetto Siena) sono state dunque rinviate alla prossima assise, dove l’obiettivo – almeno stando alle dichiarazioni di intenti – è quello di arrivare a un documento unitario, che vada oltre le ideologie politiche, per esprimere con forza la voce della città.

Nella riunione di ieri tutti i capigruppo si sarebbero infatti impegnati a trovare una sintesi mentre, coloro che non avevano sottoscritto nessuna delle due mozioni, avranno la possibilità di presentarne una propria nel Consiglio monotematico o, in alternativa, di depositare un proprio ordine del giorno o ancora di dare un contributo personale al dibattito in aula. Seguirà nel mese di luglio un altro Consiglio monotematico sul Monte dei Paschi, ma stavolta alla presenza dei principali stakeholder, ovvero autorità, associazioni di categoria e sindacati, ma anche le due Università, la Fondazione Mps, la Camera di commercio e l’Ufficio Diocesano per il lavoro.

Gli occhi dei gruppi consiliari sono puntati al cda di Mps fissato lunedì, dove si parlerà anche dell’offerta di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo e della proposta di una fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. In quella sede è infatti atteso un aggiornamento sulla situazione del risiko bancario, che vede Siena al centro dei giochi, da parte dell’amministratore delegato, Luigi Lovaglio.

Il banchiere lucano, assieme agli advisor Ubs e Bofa, sta studiando l’offerta “non concordata” di Intesa e la proposta “non sollecitata” del Banco, con l’impegno a procedere alla loro “valutazione”, come comunicato da Mps lo scorso 8 giugno. Al momento non è ancora possibile dire quando il lavoro si concluderà, anche se i tempi potrebbero non essere maturi per una risposta già nel Cda di lunedì. In quella sede sono invece attesi passi avanti sul fronte dell’integrazione con Mediobanca, perché il consiglio dovrebbe approvare alcune operazioni di riorganizzazione societaria funzionali alla fusione che si terrà nel terzo trimestre del 2026.

Per il segretario generale della Cisl Siena Riccardo Pucci, “il risiko bancario non è una partita di pura finanza fra potenti. Le sue ’battaglie’ riguardano tutti, il futuro dei territori, dei servizi ai cittadini, delle imprese e della coesione sociale. E riguarda da vicino Siena e Mps, la banca che da secoli sostiene la nostra comunità”. E ancora: “Il Monte non è solo numeri, è storia, lavoro, competenze, fiducia riconquistata. È un presidio economico e sociale che va rafforzato e non disperso. Ciò che accadrà nei prossimi mesi – sottolinea Pucci – inciderà direttamente sulla vita delle persone, sull’accesso ai servizi, sulla competitività delle imprese e sulla tenuta sociale delle comunità locali, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni”.

Il consiglio comunale di Siena in difesa del Monte dei Paschi si riunirà il 24 giugno nel giorno di San Giovanni

Il bello e il brutto di Firenze,

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