Il caso Ledo Gori, sette anni sotto schiaffo e poi prosciolto dal gup l’uomo che aveva una risposta corretta per tutti
Una valanga di assoluzioni e proscioglimenti nel processo Keu. Dei trenta imputati (24 persone e 6 società), ne vanno a giudizio una dozzina. In due processi che si sdoppieranno per competenza territoriale: uno a Pisa, l’altro ad Arezzo. Ma nell’udienza di venerdì 27 marzo, davanti al gup Gianluca Mancuso, si sono sfaldate le accuse più pesanti di un’inchiesta deflagrata nel 2019, con pesanti ripercussioni sulla politica ma anche con grandi preoccupazioni per la dispersione del keu(rifiuto della produzione conciaria) in vari siti, dopo essere stato riciclato come materiale di riempimento per cantieri.
È caduta l’ipotesi di associazione per delinquere, e quindi ogni accusa anche per l’ex sindaca di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda; prosciolti anche l’ex capo di gabinetto della Regione Toscana, Ledo Gori, e il funzionario della direzione ambiente Edo Bernini.
In Toscana Ledo Gori è conosciutissimo e stimato. In tanti si rivolgevano a lui per risolvere i problemi e trovava una riposta, corretta, istituzionale, legittima, per tutti. L’inchiesta giudiziaria lo ha tolto di mezzo dal suo ruolo e la Regione è sembrata orfana. Si dirà che il tempo è galantuomo ma è una enorme bischerata perché il tempo scorre e le ferite profonde rimangono. Non so come abbia passato questi lunghi anni con un macigno sulla testa ma saranno stati difficilissimi.





