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Il Campo largo? Non ha una linea comune su economia, politica estera, sicurezza e immigrazione

Antonio Polito sul Corriere della Sera sostiene che il principale problema del cosiddetto Campo largo non sia tanto la scelta del leader, quanto l’assenza di una linea comune su questioni decisive come economia, politica estera, sicurezza e immigrazione. Parte dall’assenza di Elly Schlein e Giuseppe Conte (nella foto) all’assemblea di Confindustria e dal fatto che nessuno dei due si sia mai recato a Kiev dall’inizio della guerra in Ucraina. Secondo l’editorialista, questi atteggiamenti alimentano dubbi sulla posizione del centrosinistra nei confronti del mondo produttivo, della politica internazionale e del sostegno all’Ucraina. Allo stesso modo, critica la mancanza di una risposta politica forte dopo i fatti di Modena, che hanno riacceso il dibattito su immigrazione e sicurezza urbana. L’autore osserva che il Campo largo continua a presentarsi come una “squadra” ricca di leader, ma senza chiarire chi rappresenti davvero la coalizione sui temi principali. Cita figure come Nicola Fratoianni, Paolo Gentiloni e Silvia Salis per mostrare le profonde differenze interne. Secondo Polito, non si tratta soltanto di rivalità personali, ma di un dissenso reale tra le diverse anime dell’alleanza e dei loro elettorati. Il giornalista riconosce che anche il centrodestra sia attraversato da divisioni, ma sostiene che chi si propone come alternativa di governo debba dimostrare prima di tutto di poter governare insieme. La conclusione è che un eventuale consenso maggioritario contro la destra non basterebbe da solo a convincere gli elettori ad appoggiare una coalizione percepita come fragile, confusa e priva di una linea politica condivisa.

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