Il bullone della discordia mette a rischio la sicurezza, maxi richiamo per Bronco e Ranger
Ariel Piccini Warschauer.
Non c’è pace per l’Ovale Blu nel settore dei richiami di sicurezza. Ford Motor Company ha ufficialmente avviato una campagna di richiamo che coinvolge oltre 179.000 veicoli tra Stati Uniti e mercati internazionali, a causa di un difetto strutturale ai sedili anteriori che potrebbe compromettere seriamente l’incolumità degli occupanti in caso di collisione.
La misura, confermata dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), riguarda due dei modelli più iconici e venduti del marchio: Ford Bronco (SUV):117.443 unità colpite. Ford Ranger (Pick-up): 62.255 unità colpite.
Il perimetro temporale è piuttosto ampio e comprende i model year che vanno dal 2024 fino al 2026, segnalando come il problema possa essersi trascinato nelle linee di montaggio per un periodo prolungato.
Il cuore del problema risiede nei bulloni del perno di regolazione dell’altezza del sedile. Secondo i rapporti tecnici, questi componenti potrebbero non essere stati serrati correttamente o presentare difetti strutturali tali da portarli a allentarsi o, nei casi peggiori, a distaccarsi completamente.
In termini di dinamica del veicolo, un sedile non correttamente ancorato al suo sistema di regolazione trasforma un dispositivo di sicurezza in un potenziale pericolo. Durante un impatto, se il perno cede, il sedile può muoversi in modo imprevisto, vanificando l’efficacia delle cinture di sicurezza e degli airbag, aumentando esponenzialmente il rischio di lesioni gravi.
Ford ha già delineato il piano d’azione per i proprietari: Le prime lettere ai clienti partiranno a metà maggio. I concessionari autorizzati effettueranno un’ispezione dei bulloni incriminati e, se necessario, provvederanno alla sostituzione o al serraggio secondo le nuove specifiche di fabbrica. Il tutto a costo zero per l’utente. A luglio verrà inviata una seconda comunicazione per confermare la disponibilità definitiva dei pezzi di ricambio e la chiusura della pratica per ogni singolo telaio.
Per Ford si tratta di una nuova sfida gestionale. Il Bronco e il Ranger sono veicoli destinati spesso a un utilizzo gravoso (off-road e lavoro), contesti in cui le sollecitazioni meccaniche sono all’ordine del giorno. Un bullone che si allenta su una strada asfaltata è un problema; su un percorso dissestato o durante una frenata d’emergenza a pieno carico, può diventare una catastrofe.
L’azienda sta agendo con tempestività, ma questo richiamo sottolinea ancora una volta la fragilità delle catene di approvvigionamento globali e la necessità di test di qualità sempre più stringenti sui componenti dei fornitori esterni.





