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A Firenze continua la campagna minatoria contro gli ebrei e Marco Carrai

“Sionisti appesi, Carrai muori” E’ la scritta comparsa nella notte nel centro storico di Firenze, in via de’ Banchi, come denunciato dal vicepresidente del consiglio comunale Alessandro Draghi, di Fratelli d’Italia.

“Continua la campagna minatoria ed offensiva nei confronti del console Carrai, chiederò che le scritte in via de’ Banchi siano rimosse. Dispiace ad assistere a questo clima d’odio, nonostante – commenta Draghi – la chiara presa di posizione della premier Meloni riguardanti l’intercettazione della Flotilla in acque internazionali”.

Marco Carrai è console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.

Nella notte sono comparse anche altre scritte, come “ebrei al rogo” e “ebrei bruciati vivi”. Molte le ferme condanne dell’episodio, arrivate a cominciare dalla prima cittadina.

“L’antisemitismo che riaffiora sui muri della nostra città è qualcosa di grave e inaccettabile. Oggi ci siamo svegliati con scritte che incitano all’odio, alla violenza e alla morte, riportandoci alla memoria gli anni più bui della nostra storia. Parole che feriscono e che non hanno nulla a che fare con i valori di Firenze e con l’identità della nostra comunità. Tra queste, anche scritte contro Marco Carrai, a cui va tutta la mia vicinanza” ha commentato la sindaca di Firenze Sara Funaro.

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