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I Promessi Sposi nei programmi scolastici e l’insegnamento della letteratura nelle scuole superiori

Walter Siti sul Domani parte dal dibattito sulla collocazione dei Promessi sposi nei programmi scolastici per mettere in discussione l’intero impianto dell’insegnamento della letteratura nelle scuole superiori. La disputa sul “quando” leggere il romanzo di Alessandro Manzoni viene giudicata marginale rispetto al problema di fondo: il “come” e il “perché” proporre la letteratura agli studenti tra i sedici e i diciannove anni. L’autore ricorda che l’ingresso del romanzo a scuola nell’Ottocento rispondeva a tre funzioni — modello linguistico, educazione morale e valore letterario — ma osserva che oggi almeno due di queste risultano indebolite. La lingua manzoniana appare distante dall’uso contemporaneo e inadatta a insegnare la comunicazione corrente, mentre l’educazione etica offerta dal testo è complessa e ambivalente, con una visione non sempre lineare dei rapporti sociali e dei personaggi. Anche sul piano letterario, pur riconoscendone il primato, Siti sottolinea la difficoltà dell’opera per lettori adolescenti, data la sua stratificazione e le tensioni interne tra intenzioni morali, autocensure e costruzione narrativa. Da qui la proposta di ripensare radicalmente l’insegnamento: considerare l’italiano letterario quasi come una lingua “straniera”, accompagnare i classici con traduzioni in italiano contemporaneo e limitare l’obbligo di letture integrali a testi più accessibili, preferibilmente novecenteschi. L’autore suggerisce una lista ristretta di romanzi da leggere per intero, anche non italiani, privilegiando opere capaci di coinvolgere gli studenti senza ostacoli linguistici eccessivi. L’obiettivo non è trasmettere norme linguistiche o morali, ma mostrare la funzione della letteratura come strumento di esplorazione dell’ambivalenza, dei conflitti interiori e dei significati profondi dell’esperienza umana. In questa prospettiva, l’idea di difendere i classici come patrimonio intoccabile appare un atteggiamento conservatore, mentre l’insegnamento dovrebbe adattarsi alla sensibilità contemporanea per restare efficace.

I Promessi Sposi nei programmi scolastici e l’insegnamento della letteratura nelle scuole superiori

”Facce da Monte” a Colle di Val

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