I Magnifici di Prato, chi comanda nella città dove c’è mezzo mondo e forse anche di più
Chi comanda a Prato? Chi sono I Magnifici della città laniera? Proviamo a costruire una mappa del potere pratese che durerà alcuni giorni. I nomi sono in ordine sparso e non è una classifica.
Luca Tescaroli. E’ il procuratore della Repubblica che ha indagato su alcuni intrecci tra politica e affari e messo nel mirino la criminalità che ha punti di riferimento in alcuni cinesi.
Antonello Giacomelli. Il giornalista, dopo una carriera parlamentare e al governo con il Pd, si è dimesso dal partito quando è entrato a far parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Giorgio Silli. Lascia l’incarico di sottosegretario agli Esteri per assumere quello di segretario generale dell’IILA, l’organizzazione internazionale Italo-Latino-Americana.
Matteo Biffoni. E’ il Principe di Prato, la città che da sindaco guida per la terza volta. Richiamato a furor di popolo dopo essere stato eletto in consiglio regionale con 22mila preferenze.
Diana Marta Toccafondi. E’ la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, la città dove è nata e nella quale è stata direttrice dell’Archivio di Stato.
La mappa proseguirà nei prossimi giorni.
14 giugno 2026
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Antonio Politano. Con un colpo di scena è diventato presidente del Prato calcio al posto della moglie e promette di portare la squadra nel calcio professionistico.
Umberto Cecchi. Ha fatto il direttore de La Nazione e il parlamentare di Forza Italia, ma ha Prato nel cuore e la decadenza degli ultimi anni lo fa soffrire.
Erica Mazzetti. L’onorevole è la donna di punta di Forza Italia sulle questioni urbanistiche ed è presente sulle questioni pratesi ma guarda molto a Roma.
Giovanni Donzelli. E’ fiorentino ma vive a Prato uno dei collaboratori più fidati della presidente del consiglio Giorgia Meloni.
Giovanni Nigro. E’ diventato famoso per aver costruito il prestigioso Viola Park voluto da Rocco Commisso, ma da tempo è presente in molte attività edilizie.
15 giugno 2026
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Gianluca Banchelli. Si è candidato a sindaco di Prato per il centrodestra. Ha perso ma ha combattuto con coraggio una sfida impossibile.
Stefano Cecchi. Giornalista di lungo corso, esperto di calcio e Fiorentina in particolare, ma ha seguito anche le vicende legate al mostro di Firenze.
Paolo Toccafondi. Amministratore delegato di Koinè Logistica a Dalmine in provincia di Bergamo ma l’imprenditore ha il cuore pratese.
Mauro Giovannelli. Avvocato, ha partecipato alla revisione dei Patti Lateranensi e si distingue per la sua posizione estremista antimassonica.
Monia Monni. L’assessore alla sanità della Regione Toscana è pratese di adozione e impegnata in un settore fino a poco tempo fa per lei semisconosciuto.
21 giugno 2026
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Giovanni Nerbini. Il vescovo è arrivato a Prato nel 2019 e soprattutto negli ultimi mesi ha cercato di dare una scossa alla città.
Chiara La Porta. E’ capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, dove è stata eletta dopo aver abbandonato il parlamento.
Cristina Manetti. E’ l’assessora regionale alla cultura e coordinatrice di Casa Riformista a Prato.
Jonathan Targetti. Si è candidato a sindaco ma contro Matteo Biffoni le speranze di farcela erano pochissime. Battagliero.
Gigi Paoli. Giornalista e scrittore di libri gialli ambientati a Firenze e dintorni.
25 giugno 2026
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