Giuseppe ed Elly state attenti a Silvia Salis, parola di Bruno Vespa
Bruno Vespa è uno che se ne intende e in un articolo sul Quotidiano Nazionale mette in guardia Giuseppe Conte ed Elly Schlein dal pericolo, per loro, Silvia Salis (nella foto). Scrive: Quando viene in televisione ospite dei ‘Cinque minuti’, Giuseppe Conte riesce a stare nei tempi. Deve costargli una gran fatica, perché il suo passo nell’eloquio è lungo, anzi lunghissimo. Tanto è vero che a ‘Porta a porta’, dove i tempi sono più comodi, ma va garantito ugualmente un certo ritmo, fatico a contenerlo. Non gli deve essere perciò parso vero l’altro ieri di sommergere per tre ore filate i poveri componenti della Commissione Covid con una orazione interminabile per celebrare l’efficace, coraggiosa e immacolata opera di presidente del Consiglio nell’Annus horribilis 2021.
Conte, certo, parlava ai suoi colleghi e soprattutto ai componenti dell’opposizione, segnatamente quelli di Fratelli d’Italia, che pensano e dicono il peggio possibile della sua gestione Covid e l’hanno costretto a difendersi in Parlamento. Novello Demostene e novello Cicerone, con le sue filippiche l’Avvocato ha preso letteralmente per stanchezza i suoi interlocutori. Ma non parlava solo a loro. Parlava, come si dice, a nuora perché suocera intenda. La traduzione del discorso era la seguente: cari amici del Campo Largo, baloccatevi pure con le primarie e quant’altro. Ma avete sottomano un campione che ha guidato due governi di opposto orientamento e nel momento più difficile del dopoguerra per la nostra Nazione e per il mondo intero ha dato prova di essere un vero leader. Elly è una brava ragazza, ma volete mettere la mia esperienza? Fin qui l’Avvocato. Il problema è che Elly è testardamente convinta di avere tutto il diritto, come leader del maggior partito di opposizione, di confrontarsi per la premiership con Giorgia Meloni.
Si aggiunga che nei giorni precedenti all’orazione parlamentare, Conte aveva messo fortemente in difficoltà il Pd portandolo su posizioni di politica estera che ne hanno provocato la ribellione della minoranza interna. Per fortuna non si è votato per l’intero documento grazie a un’astuzia regolamentare, altrimenti il problema sarebbe esploso. Così, invece, votando i testi per parti separate, la minoranza ha potuto votare a favore del Safe (armi) insieme con Italia viva e +Europa e astenersi sul documento di Azione. Nel mondo in guerra, una politica estera di governo potrà essere gestita così? Si aggiunga che la Schlein, pur essendo favorevole alle primarie aperte, deve pretendere il ballottaggio, perché con il turno unico potrebbe perdere. Silvia Salis dice a tutti di volersi occupare soltanto di Genova. Ma la coincidenza tra l’annuncio della pubblicazione autunnale di un libro e di un tour nazionale per presentarlo e i tempi delle primarie è troppo sospetta per non allarmare la segretaria del Pd. La Salis toglierebbe certamente voti a lei in favore di Conte. Un ballottaggio a due con il leader del M5s potrebbe avere invece un esito del tutto diverso.





