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Festival Little Lucy-Premio Pia Pera, l’appuntamento del 30 luglio

Roberto Pizzi.

Giovedì 30 luglio il  Festival di Lucignana offre nel suo programma,  con il coordinamento di  Elena Torre, le presentazioni di altri due libri.

Alle ore 18:00 aprirà la serata il libro La Casa del dormiveglia (Einaudi), del quale è autore lo scrittore e musicista Sandro Campaninato nel 1974 a Montefiorino, pittoresco comune dell’Appennino modenese  ad una sessantina di km. da Modena. La località è nota per essere stata la capitale della storica  omonima repubblica partigiana (giugno-agosto 1944), durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Campani ha pubblicato “È dolcissimo non appartenerti più” (Playground, 2005), “Nel paese del magnano” (Italic Pequod, 2010), “La terra nera” (Rizzoli, 2013), “Il giro del miele” (Einaudi, 2017). Dal 1995 al 2002 ha suonato la chitarra nei Sycamore Trees; canta e suona con gli Ismael; collabora come autore di testi con altri musicisti. 

Questo  suo ultimo romanzo è  ambientato sull’Appennino tosco-emiliano e  racconta storie di vita semplici e appartate. La Casa del dormiveglia é un romanzo di voci e di silenzi,  costruito come un lungo dialogo notturno nel quale due fratelli, rimasti soli nella casa di famiglia, cercano di attraversare un dolore represso del quale non si è ancora riuscito a trovare le parole per sfogarsi.

Libro dopo libro, Sandro Campani ha disegnato nell’Appennino tosco-emiliano una geografia affettiva popolata da personaggi dolenti e vitalissimi, che litigano, discutono, si amano o si odiano mentre il tempo non smette di scorrere. La Casa del dormiveglia rinnova la tradizione italiana dei romanzi sul lavoro, facendo emergere con il procedere della trama un’atmosfera nella quale cose apparentemente normali nascondono lati oscuri.

L’altro libro in programma è Verità provvisorie (Solferino), di Carmen Pellegrino. L’autrice, nata nel 1977 a Polla (Salerno), nel Cilento, al confine tra Campania e Basilicata,  è nota anche per essersi dedicata alla conservazione della memoria dei borghi abbandonati e al tentativo razionale e scientifico del loro recupero. Studiosa eclettica, dopo il saggio ‘68 napoletano. Conflitti sociali e lotte studentesche tra conservatorismo e utopie (2008), e numerosi contributi in antologie e opere collettanee, nel 2015 ha esordito in narrativa con il romanzo Cade la terra (Giunti Editore), vincendo il “Premio Rapallo Carige” nella sezione Opera Prima e il “Premio selezione Campiello”, per il peculiare carattere innovativo dello stile. Con Se mi tornassi questa sera accanto (2017, Giunti Editori) ha vinto il premio Dessì. Nel 2021 ha pubblicato La felicità degli altri (La nave di Teseo), “Premio Selezione Campiello” e “Premio Letterario Internazionale Latisana”. Del 2024 è il romanzo Dove la luce (La nave di Teseo), con il quale ha vinto il premio “Porta D’Oriente”, il premio italo-americano “The bridge” e il “Premio Federico Caffè 2025” (Unina). Per la Fondazione Feltrinelli ha curato diverse pubblicazioni, e scritto e condotto i podcast di “Non solo storia”. Collabora con La Lettura del Corriere della Sera. L’ultima sua fatica letteraria, Verità provvisorie é un romanzo che intreccia memoria, perdita  e identità attraverso una voce femminile che indaga le crepe della propria storia personale e familiare. La narrazione si muove tra case abbandonate e presenze che resistono,trasformando gli spazi interiori ed esteriori in luoghi di rivelazione. È anche un libro sulla scrittura, quella dei diari, propri e di altre persone che hanno sofferto affidando alla carta i loro tormenti.

Il romanzo è stato tradotto in francese, ed è in corso di traduzione in inglese.

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