L’Agenzia regionale della sanità commissariata ma in consiglio regionale non c’è l’assessora Monni a rispondere alle critiche
Il portavoce dell’opposizione nel consiglio regionale della Toscana Alessandro Tomasi (FdI) è intervenuto sul bilancio dell’Agenzia regionale della sanità e rileva che “non c’è l’assessore Monni a difendere le scelte di Ars” e racconta: “Mi sono recato a visitare la sede dell’Agenzia, alla presenza del commissario insediato da otto giorni. Per capire di persona: ho trovato altissima professionalità e c’è notato un sospiro di sollievo: avere Gelli come commissario era come non avere nessuno. Si attendevano una soluzione”. Il presidente Giani, ha spiegato Tomasi, “ha incontrato dipendenti e rappresentanze sindacali e li ha rassicurati: Ars rimane Ars. L’ha fatto sull’onda della confusione generata dalla nomina di Grasso, non credo abbia un’idea strategica, scavalcando il Consiglio, le mozioni, le interrogazioni, dando un suo indirizzo, penso nemmeno concertato con l’assessora alla sanità. Noi consideriamo sacrosanta l’indipendenza di Ars, così come la trasparenza con la quale operano. Il commissariamento non ha fatto bene. Non ce l’abbiamo con Grasso, è tutta una manovra politica. Ringrazio tutti gli ordini e le associazioni che sono intervenuti finalmente nel dibattito pubblico, non nascondendosi e dicendo al presidente ‘non puoi ridurre tutto a uno scambio di figure politiche’”.





