Facce da Monte, l’1 aprile alle 17 la presentazione del libro a Firenze
Nell’istituto di credito più antico del mondo, fondato nel 1472, c’è un prima e un dopo. La data spartiacque è il 14 agosto 1995 quando avviene la trasformazione del Monte dei Paschi di Siena in società per azioni con le nascite della banca e della fondazione come entità separate. Di quella deputazione amministratrice facevano parte Giovanni Grottanelli de’ Santi (presidente), Vittorio Mazzoni della Stella (vicepresidente), Antonio Silvano Andriani, Alberto Brandani, Alberto Bruschini, Luigi Cappugi, Antonio Da Empoli, Nilo Salvatici con Vincenzo Pennarola provveditore e sindaci revisori Giulio Padalino (presidente), Luigi Paggetti e Carlo Luigi Turchi.
Nel libro Facce da Monte, edito da Betti, si ripercorre la vita di Rocca Salimbeni attraverso alcuni personaggi che hanno fatto la storia della banca tra il 1977 e il 1995: da Danilo Verzili, presidente fino al 1977, a Giovanni Grottanelli de’ Santi, che firmò lo storico atto. Si parla di Piero Barucci, il professore fiorentino e tifoso viola, che amava Siena e finì la carriera di presidente di Rocca Salimbeni litigando con il provveditore Carlo Zini, e poi i democristiani di diverse correnti Mario Bernini e Alberto Brandani; i socialisti Vittorio Mazzoni della Stella, Nilo Salvatici e Marco Baglioni; il comunista Carlo Luigi Turchi, commercialista amante della cooperazione. Di questo e altro si parla l’1 aprile alle 17 a Firenze, nel palazzo Sacrati Strozzi, in piazza del duomo con il presidente della Regione Eugenio Giani e Giovanni Minnucci, storico dell’università di Siena.





