Centrosinistra, il caso Milano nell’analisi di Cerno e la possibile candidatura a sindaco di Mario Calabresi
Il direttore Tommaso Cerno (nella foto) sul Giornale esprime una valutazione critica dell’evoluzione politica della sinistra milanese, prendendo come punto di partenza la figura del sindaco Giuseppe Sala. L’autore ricorda le proprie posizioni passate, segnate da un giudizio negativo sul modello amministrativo della città, accusato di trascurare le periferie e di rappresentare una visione distante dai problemi concreti. Tuttavia, osserva come lo stesso Sala sembri ora prendere atto del cambiamento del quadro politico, riconoscendo che l’attuale configurazione della sinistra — identificata nell’alleanza tra Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra e Movimento 5 Stelle — si sia spostata verso posizioni più radicali, fino a mettere in discussione la capacità di mantenere il consenso elettorale a Milano. In questo contesto, l’autore evidenzia il rischio che la destra possa conquistare la città, anche in relazione alle dinamiche interne alla coalizione progressista e alla scelta del possibile successore, indicato in Mario Calabresi. Il commento descrive una trasformazione dell’identità milanese, da centro finanziario competitivo a realtà segnata da conflitti sociali e tensioni ideologiche, con una sinistra rappresentata come distante da una tradizione riformista e sempre più influenzata da posizioni antagoniste. In questa prospettiva, Sala viene raffigurato come una figura che guarda al proprio passato di manager, legato anche all’esperienza con Letizia Moratti, e che potrebbe non riconoscersi più nell’attuale configurazione del campo progressista. L’analisi sottolinea quindi una frattura tra la sinistra di governo e quella più radicale, evidenziando come tale evoluzione possa incidere sugli equilibri politici della città e sulle future competizioni elettorali.





