Cazzullo bacchetta Meloni per la scelta di chi gli sta attorno
Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera riflette sull’esito del referendum. Dalla vittoria schiacciante del No hanno da imparare tutti e tre i protagonisti della contesa: maggioranza, magistratura e opposizione. “Finora – scrive Cazzullo – la presidente del Consiglio ha goduto di un consenso ampio, anche se forse non così ampio come un certo conformismo evidente nel Paese lasciava credere. Che uso ne ha fatto? Non ha commesso gravi errori in politica estera, anche se certo il legame con un tipo come Trump non la aiuta, almeno con l’opinione pubblica italiana. Ha affidato l’ordine pubblico a un tecnico di esperienza come Piantedosi, che è riuscito a chiudere gli storici centri sociali senza disastri tipo G8. Ha sterilizzato alcune spese insostenibili, dal 110 al reddito di cittadinanza generalizzato. Ma non sempre ha saputo circondarsi di una classe dirigente adeguata. Soprattutto, non ha impresso all’economia quel dinamismo e quella svolta meritocratica che aveva promesso. Ha dato l’impressione di voler piantare bandierine — compresi i centri in Albania — più che affrontare le grandi questioni del Paese. E all’evidenza il suo conservatorismo non ha parlato alla maggioranza delle giovani generazioni. Ma sarebbe sbagliato, per la magistratura e per l’opposizione, interpretare la vittoria del No come una propria vittoria, anziché come un’assunzione di responsabilità. Perché, anche se la riforma non avrebbe inciso sui reali problemi, resta vero che in Italia la giustizia non funziona. E resta vero che costruire una maggioranza «contro» è molto più facile che costruire una maggioranza «per». Non è affatto detto che il centrosinistra vinca le prossime politiche. La destra italiana ha riserve di voti che in questo referendum non si sono espressi, ma si esprimeranno quando si voterà alle politiche, cioè sull’economia e in particolare sulle tasse. E la sinistra italiana è l’unica forza politica al mondo che vuole aumentare le tasse ai propri elettori, il ceto medio dipendente”.





