Caro carburante, entro la fine del 2026 potrebbero chiudere 13mila imprese dell’autotrasporto
La guerra in Iran, con l’incognita dello stretto di Hormuz, bloccato prima, poi aperto e infine nuovamente chiuso, si staglia paurosamente sul settore degli autotrasporti. Tanto che, se il prezzo del diesel dovesse rimanere costantemente sopra i 2 euro fino alle fine del 2026, migliaia di imprese rischiano di chiudere.
Lo ha spiegato l’ufficio studi della Cgia di Mestre, che nell’ultimo report fissa i numeri del problema. “A fronte di 67.350 imprese del settore dell’autotrasporto presenti in Italia, oltre 13mila di queste potrebbero essere costrette ad arrendersi entro la fine di quest’anno, lasciando i propri automezzi fermi nei piazzali, come carcasse silenziose di un settore in affanno – dice – non si tratta solo di camion che si fermano, ma di un intero sistema che rischia di implodere, con ripercussioni a catena sull’economia reale e sulla tenuta di migliaia di famiglie”.





