Così il regime di Teheran arruola i giovani via social
Ariel Piccini Warschauer. Non servono più i vicoli bui delle capitali europee o i messaggi cifrati nelle inserzioni dei giornali. Oggi il reclutamento degli”agenti stranieri” al soldo dell’Iran passa per i canali aperti di Telegram, tra un’offerta di lavoro fasulla e la promessa di facili guadagni in Bitcoin. L’ultimo capitolo di questa guerra delle spie […]



