Apertura straordinaria delle aree archeologiche, gratis in 18 siti toscani da maggio a ottobre

La bellezza del passato torna protagonista in Toscana con “Una domenica archeologica”, la nuova iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con il Ministero della cultura. Un calendario di aperture straordinarie che, da maggio a ottobre, consentirà l’accesso gratuito ogni prima domenica del mese a 18 tra aree e parchi archeologici distribuiti su tutto il territorio regionale. L’iniziativa è stata presentata in Regione dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme al dirigente del settore cultura Paolo Baldi e a Maurizio Martinelli, funzionario della direzione cultura che si occupa di aree archeologiche.
“Con ‘Una domenica archeologica’ – ha spiegato Manetti- vogliamo portare sempre più persone a scoprire i tanti tesori straordinari che la Toscana custodisce. Parliamo di siti archeologici di grande valore, spesso ancora poco conosciuti, che raccontano in modo diretto la nostra storia. L’obiettivo è avvicinare famiglie, cittadini toscani e visitatori a questi luoghi, rendendoli più accessibili e vissuti. Abbiamo promosso questa iniziativa insieme al Ministero della cultura e in collaborazione con le realtà che hanno aderito – ben 18 in tutta la regione – da Cortona a Massaciuccoli, da Fiesole a Gonfienti, fino ai grandi parchi costieri come Baratti e Populonia. È una rete ampia e diffusa che merita di essere valorizzata. Abbiamo scelto di fare le aperture gratuite la prima domenica del mese da maggio a ottobre – ha concluso l’assessora-, il periodo migliore per visitare i siti all’aperto, con l’auspicio che queste domeniche diventino occasioni di partecipazione e successo, capaci di far riscoprire a tutti il patrimonio archeologico toscano”.
Un invito a riscoprire il patrimonio dell’antichità classica toscana, tra città etrusche, ville romane, necropoli e siti immersi nel paesaggio, in uno dei periodi più favorevoli per le visite all’aperto. L’obiettivo è duplice: da un lato ampliare la fruizione culturale, dall’altro avvicinare un pubblico sempre più ampio – residenti e turisti – alla conoscenza delle radici storiche della Toscana.
“Una domenica archeologica” nasce per valorizzare una rete di luoghi spesso meno conosciuti ma di straordinario valore, incentivando la partecipazione e stimolando anche altri siti ad aderire, contribuendo al miglioramento dell’offerta e delle infrastrutture dedicate all’archeologia all’aperto. Accanto ai 18 siti coinvolti, l’iniziativa segnala inoltre ulteriori luoghi visitabili gratuitamente o su prenotazione, dove è possibile immergersi nell’esperienza unica di un santuario antico o di una tomba etrusca.
Tra le realtà aderenti figurano, solo per citarne alcune, l’area archeologica di Massaciuccoli romana, il Museo civico archeologico di Fiesole, il parco di Baratti e Populonia, l’area del Teatro romano di Volterra, il parco archeologico di Roselle e quello di Vetulonia, offrendo un itinerario diffuso che attraversa tutta la regione e le sue epoche storiche.
L’iniziativa si inserisce nel solco del “Progetto Etruschi”, la strategia regionale avviata lo scorso anno per rilanciare l’interesse verso una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo, a quarant’anni dalla grande mostra del 1985 che ne segnò la riscoperta a livello internazionale. Un progetto destinato a proseguire fino al 2029 e che anche quest’anno si arricchirà di mostre, eventi e attività diffuse.
Tutte le informazioni aggiornate, l’elenco completo dei siti aderenti e gli orari di apertura sono disponibili sul portale regionale dedicato all’archeologia, dove è possibile anche esplorare il patrimonio toscano attraverso contenuti digitali, in un vero e proprio “grand tour” contemporaneo.




