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Ad Arezzo tra Comanducci e Ceccarelli scatta la caccia al tesoro di voti di Donati

Arezzo verso il secondo turno per eleggere il sindaco. La sfida sarà tra Marcello Comanducci (nella foto) del centrodestra e Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra, ma conterà molto la posizione che assumeranno di elettori di Marco Donati, ex parlamentare del Pd, che al primo turno a metà scrutinio è attorno al 20%. Luca Serafini sul Corriere di Arezzo ricorda i precedenti ballottaggi con un articolo molto dettagliato. Quello del 7 e 8 giugno 2026 sarà, stando a quanto emerge dallo scrutinio, il sesto ballottaggio nella storia di Arezzo a partire dal 1995 quando ci fu il primo con l’entrata in vigore della legge sulla elezione diretta del sindaco da parte dei cittadini. Trentuno anni fa il commercialista Paolo Ricci, candidato del centrosinistra, vinse contro Pier Luigi Rossi (centrodestra) con il 60,85 %corrispondente a 33.497 voti. Rossi ebbe invece il 39,15 % con 21.548 voti. Al primo turno era finita con il 48,33 % di Ricci (Pds, Popolari, Patto democratico) e il 34,26 % di Rossi candidato da Forza Italia, Ccd, An. In quell’anno l’affluenza alle urne fu dell’85,80 %.

Nel 1999 ci fu la prima storica vittoria del centrodestra ad Arezzo, maturata proprio al ballottaggio che sovvertì quanto era emerso al primo turno. L’ingegnere Luigi Lucherinivinse alla fine con il 51,43 % contro il professore Paolo Nepi (48,57 %) che il centrosinistra aveva scelto dopo la decisione di non ricandidare il sindaco uscente Paolo Ricci. Si erano spartiti 44.283 voti, con 22.776 per Lucherini e 21.507 per Nepi. Al primo turno il candidato del centrosinistra aveva preso il 46,47 % contro il 43,96 % dell’ingegnere in virtù delle preferenze rispettivamente ottenute: 24.726 e 23.390.

Nel 2004 il bis dell’ingegnere Luigi Lucherini arrivò dopo la sfida elettorale con Monica Bettoni, candidata dal centrosinistra, ex senatrice ed ex sottosegretaria. Al primo turno, con 62.026 elettori alle urne, il sindaco uscente ottenne il 49,26% e la sfidante il 49,56%. Due settimane dopo Lucherini vinse con 30.645 voti (53,06 %) rispetto ai 27.112 di Monica Bettoni, che si fermò al 46,94%. La storia cittadina racconta che poi il Lucherini bis si concluse anticipatamente il 21 febbraio 2006 con la fase commissariale scattata a causa dell’impatto dell’inchiesta Variantopoli sulla vita politica cittadina.

Alle elezioni successive salì le scale di Palazzo Cavallo come sindaco l’avvocato Giuseppe Fanfani, ex deputato della Margherita, che nel 2006 diede vita al confronto elettorale con Rossella Angiolini, anche lei avvocato, candidata per il centrodestra. I votanti furono 57.642 (74,65 %). La vittoria avvenne subito al primo turno, senza bisogno di ballottaggio, per effetto del 59,21 % di preferenze raccolte dal nipote dello statista Amintore. Nel 2011fu ancora una donna a candidarsi per il centrodestra, Grazia Sestini, ex sottosegretario al Welfare: Fanfani vinse di nuovo subito con il 51,21% dei voti su 55.601 elettori. L’amministrazione Fanfani si concluse prima della scadenza naturale, per la sua nomina nel Consiglio superiore della magistratura come membro laico. Dopo la fase transitoria con prosindaco Stefano Gasperini, si torna alle urne.

Nel 2015 matura al ballottaggio la vittoria dell’ingegnere Alessandro Ghinelli che riporta il Comune di Arezzo al centrodestra. Qui i numeri sono interessanti. Al primo turno Matteo Bracciali, giovane candidato del centrosinistra, ottenne infatti 18.910 voti (44,21 %), rispetto ai 15.393 di Ghinelli (34,87 %). Ma al secondo turno si intersecarono dinamiche tali che il 14 giugno, a fronte dei 7 mila elettori in meno andati alle urne (36.694 voti validi), ci fu il ribaltone: Bracciali ottenne 18.043 schede (49,17 %), superato da Ghinelli con 18.651 voti (50,83 %).

Anche nel 2020 la conferma di Alessandro Ghinelli alla guida del Comune arrivò al secondo turno: al primo il sindaco uscente aveva preso il 47 per cento dei voti e Luciano Ralli per il centrosinistra il 35,1. Il candidato del centrodestra nella sfida a due si impose con il 54,50 % dei voti battendo Ralli che ottenne il 45,50 %.

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