Abbandoni scolastici, Prato ha il primato negativo in Italia
Prato ancora da record per abbandono scolastico, ma anche in negativo per tasso di diplomati e laureati. Lo scrive La Nazione. E c’è un altro dato inquietante: 300 minorenni residenti in città non sono stati mai iscritti a scuola, con il 73% di questi di nazionalità cinese. Sono i numeri presentati ieri dall’Osservatorio sulla povertà educativa, la dispersione e l’abbandono scolastico promosso dal commissario straordinario Sammartino che, oltre al Comune, coinvolge l’Agenzia regionale per il lavoro (Arti), l’Ufficio scolastico provinciale, la Provincia, il Pin, il Cpia e la rete dei dirigenti scolastici. Lo studio è stato realizzato dall’ufficio statistica del Comune, incrociando i dati dell’osservatorio scolastico regionale, quelli dell’anagrafe, del censimento permanente Istat e del progetto Idise 2025 sempre dell’Istat che ha preso in esame 25 città italiane, fra cui la nostra.
Le criticità, note da tempo, sono ampiamente confermate: Prato, con un indicatore pari all’11%, detiene il record di studenti che abbandonano gli studi o ripetono l’anno. Firenze ha un indicatore pari al 7,3%, Roma ha il 5,3%, Napoli il 9,8%, Palermo l’8,8%. Fra le città analizzate solamente Olbia ha un indicatore peggiore di Prato, pari all’11,7%. Non solo. La quota di diplomati tra la popolazione fra i 25 e i 64 anni si ferma al 50%, ben 18 punti sotto la media regionale e 17 sotto quella nazionale. La percentuale di laureati nella popolazione tra i 25 e i 39 anni a Prato è appena il 25%, mentre in Toscana è il 33%, con la media nazionale al 31%.





