A Prato gli azzurri di Forza Italia bocciano il candidato sindaco di Donzelli perché è un ex pm che si è occupato di Berlusconi
Sabato sera sembrava cosa fatta per la candidatura del centrodestra a sindaco di Prato. Fratelli d’Italia ha messo sul tavolo il nome del magistrato Antonio Sangermano che nelle ultime settimane si è battuto per il Sì al referendum sulla giustizia ma Forza Italia non è d’accordo perché quando era in servizio alla procura della Repubblica di Milano si è occupato di inchieste riguardanti Silvio Berlusconi. La Nazione ripercorre la giornata febbrile di sabato ma i contatti sono proseguiti anche domenica 29 marzo. Il centrodestra voleva chiudere la partita per il candidato sindaco nel fine settimana, ma la fumata bianca se arriverà non sarà prima di lunedì sera. Fratelli d’Italia doveva dare le carte e le carte le ha date rimescolando i difficili equilibri che si stavano profilando in queste settimane con Rita Pieri, figura simbolo di Forza Italia, in prima fila.
E’ stato un sabato di fibrillazioni continue dopo la riunione dei coordinatori regionali (con appendice di verifica nazionale) di venerdì. Fratelli d’Italia aveva in serbo una novità come era trapelato quando Giovanni Donzelli (nella foto), deputato, responsabile organizzazione del partito, braccio destro di Giorgia Meloni, aveva accompagnato il ministro Carlo Nordio alla Camera di commercio di Prato il 16 marzo. Donzelli aveva definito “rassicurante” la figura di Pieri, ma non aveva escluso altre novità, specialmente dal mondo extrapartiti. E così è stato. Chiusa l’esperienza per il comitato del sì al referendum dell’avvocato Marco Barone, Fratelli d’Italia ha messo sul tavolo il nome di Antonio Sangermano, il magistrato che si è battuto nelle ultime settimane per il sì alla riforma giudiziaria. Conosce molto bene il territorio pratese: dal luglio 2012 al gennaio 2017 è stato sostituto procuratore presso la Procura di Prato e dal settembre 2014 e fino al maggio 2015, “facente funzioni” di procuratore della Repubblica a Prato, dal gennaio 2017 è procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Firenze.
Ma Sangermano si è occupato, durante il suo lavoro alla procura milanese, anche di inchieste e processi in cui era imputato Silvio Berlusconi. Ed è proprio per questo aspetto, ma anche per altre inchieste pratesi, su cui ha fatto leva Forza Italia per alzare le barricate trasformate ben presto in un muro vero e proprio. Tanto che prima delle 20 di ieri il nome di Sangermano sembrava già tramontato prima di essere sceso effettivamente in campo. Insomma un grande caos da ultime ore di rush finale. Se Forza Italia si è stretta attorno a Rita Pieri difendendo la scelta della prima ora, la Lega è stata alla finestra ponendosi al di sopra delle polemiche chiedendo però che la coalizione mantenga forte la coesione





