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Il sindacato Uil striglia la Regione e il Monte per portare le ragioni dei dipendenti Beko al governo

“Monte dei Paschi ed Eugenio Giani mi pare che siano gli attori più assenti della vertenza Beko a Siena”. Lo ha detto il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri parlando con i giornalisti a margine di un’iniziativa del sindacato nella città toscana.“Mi chiedo come mai Monte dei Paschi non abbia mai valutato l’opportunità di investire, non di fare regali, ma di investire su un sito produttivo che sta a Siena” ha aggiunto Bombardieri che ha poi sottolineato: “Anche al presidente della Regione Toscana dico che i fondi per la formazione sono importanti, ma arrivano dal Fondo sociale europeo; forse c’è necessità di maggiore protagonismo, di chiedere scelte, di farsi portavoce rispetto al Governo della necessità di affrontare la vertenza Beko e di fare scelte di politica industriale sul territorio”. A loro discolpa il presidente Giani può dire che nel viale Toselli per incontrare dipendenti e sindacalisti di Beko c’è stato più volte e l’ad di Banca Mps Luigi Lovaglio negli ultimi mesi ha dovuto pensare a Mediobanca e alle battaglie con Caltagirone. E’ possibile che ora Giani e Lovaglio possano, anzi debbano, incontrarsi per la questione Beko ma ognuno deve essere consapevole che attrarre investitori a Siena è molto molto difficile.

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