#RADAR #ULTIME NOTIZIE

Delitto di Garlasco, la difesa di Sempio al contrattacco con cinque perizie per smontare l’accusa

Ariel Piccini Warschauer.

Non è una semplice resistenza, ma un vero e proprio «controattacco» tecnico quello orchestrato dai legali di Andrea Sempio. A poche settimane dalla chiusura delle indagini della Procura di Pavia, che vede il trentottenne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la difesa rompe il silenzio e schiera una task force di esperti. L’obiettivo è evidente: ribaltare punto su punto il castello accusatorio che, a diciassette anni dal delitto del 13 agosto 2007, ha riportato i riflettori sull’ex amico del fratello della vittima.

«Abbiamo recuperato tutto il materiale probatorio, sia informatico che documentale», spiega l’avvocato Liborio Cataliotti, che insieme alla collega Angela Taccia assiste Sempio. «Ora il fascicolo è nelle mani dei nostri consulenti».

Il cuore della strategia difensiva si gioca sulla biometria. Sono cinque le perizie tecniche pronte a essere depositate entro venti giorni. La più attesa riguarda la celebre «impronta 33»: per i magistrati appartiene senza alcun dubbio al palmo di Sempio, ma la difesa punta a metterne in discussione l’attribuzione, spostando l’attenzione anche sulla «impronta 45», quella traccia lasciata sul muro di destra, vicino a dove fu ritrovato il corpo di Chiara, finora rimasta in un cono d’ombra.

Non solo impronte digitali. La difesa ha commissionato una perizia antropometrica per verificare se le dimensioni del piede di Sempio siano compatibili con le tracce rilevate sulla scena del crimine, e una nuova consulenza medico-legale per ridiscutere l’orario del decesso, elemento cruciale per confermare o meno l’alibi dell’indagato.

Mentre i tecnici analizzano pixel e DNA, a Roma è iniziato il duello sulla personalità. Andrea Sempio si trova nella Capitale, presso il laboratorio ‘Genomica’, per sottoporsi a una batteria di test psicologici e colloqui con criminologi di parte. Un passaggio obbligato per rispondere alla relazione del Racis dei Carabinieri, che aveva tratteggiato un profilo inquietante dell’uomo, descrivendolo come dotato di una «innata capacità di mentire».

«I colloqui serviranno a tratteggiare la reale personalità del nostro assistito — precisa l’avvocato Liborio Cataliotti — per contrapporla a quella ricostruita dagli inquirenti».

Con la distribuzione del materiale agli esperti, la difesa annuncia anche il ritiro mediatico: «Da questo momento non rilasceremo altre dichiarazioni. Il lavoro dei consulenti richiederà circa due settimane e ogni parola ulteriore sarebbe basata su una conoscenza frammentaria del fascicolo». La partita, dunque, si sposta dalle aule mediatiche ai laboratori scientifici in attesa che le nuove perizie dicano l’ultima parola su uno dei gialli più intricati della cronaca nera italiana.

Delitto di Garlasco, la difesa di Sempio al contrattacco con cinque perizie per smontare l’accusa

Nuova vita per Villa Rubini Manenti

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti