Fabrizio Palermo si dimette dal cda di Banca Monte dei Paschi, era candidato amministratore delegato
Colpo di scena nel consiglio di amministrazione della Banca Monte dei Paschi di Siena. Dopo il braccio di ferro sulla presidenza e la decadenza di Carlo Vivaldi, giovedì 7 maggio è arrivata la comunicazione delle dimissioni con decorrenza immediata di Fabrizio Palermo da amministratore indipendente e componente del comitato per le Operazioni con le Parti Correlate. In una nota della banca, viene spiegato anche il motivo: Palermo non condivide «le recenti determinazioni in materia di governance».
Questi era stato candidato come amministratore delegato del cda uscente, prima assieme a Corrado Passera e a Vivaldi, poi da solo per prendere il posto dell’uscente Luigi Lovaglio. Il 15 aprile, però, l’assemblea dell’istituto ha portato alla conferma proprio di Lovaglio, candidato dalla lista dell’imprenditore Pierluigi Tortora.
Nel nuovo consiglio le tensioni si sono subito fatte sentire. E il 5 aprile il confronto si è concentrato su Vivaldi. Il board lo ha dichiarato la decaduto vista la sua presenza in organi in banche concorrenti (ovvero, Banca Mediolanum). Ora le dimissioni di Palermo.





