L’attacco di Trump al papa non incrina i rapporti tra Usa e Vaticano per ragioni strategiche e storiche
Massimo Franco sul Corriere della Sera scrive che leggere l’attacco di Donald Trump a Leone XIV e la visita in Vaticano di Marco Rubio in chiave politica sia legittimo ma fuorviante, perché asseconda una narrazione utile a Washington. In realtà, si tratta di attacchi ripetuti e poco motivati contro il primo Papa statunitense, che ha risposto con fermezza e misura. L’offensiva trumpiana appare come una combinazione di improvvisazione ed esasperazione: improvvisazione nel cercare nel Pontefice un capro espiatorio per le difficoltà della politica americana, con accuse poco credibili; esasperazione legata sia alle imminenti elezioni di medio termine, con il timore di perdere consenso cattolico, sia al ruolo del Papa e del Vaticano come attori globali e promotori di multilateralismo, pace e inclusione. Per Trump, espressione di un’America polarizzata, il conflitto è funzionale, ma la presenza di un Papa con valori opposti e analoga proiezione internazionale risulta destabilizzante. In passato, la figura di Francesco era stata più facilmente strumentalizzata; con Leone XIV, invece, gli schemi non funzionano: Robert Prevost, americano di Chicago ma con identità “latin yankee”, sfugge alle categorie tradizionali. Questo lo rende difficile da etichettare e quindi bersaglio di tentativi di polarizzazione che rischiano di ritorcersi contro la Casa Bianca. Tuttavia, il Papa non è un anti-Trump: è semplicemente altro, guidato da gradualismo, ortodossia e visione di lungo periodo, con l’obiettivo di unificare la Chiesa e promuovere una visione meno conflittuale del mondo. Al contrario, l’Amministrazione americana appare concentrata su risultati immediati, anche militari. Nonostante le tensioni, i rapporti tra Vaticano e Stati Uniti restano solidi per ragioni storiche e strategiche e vanno oltre l’attuale presidenza: l’incontro con Rubio è solo un passaggio di un processo destinato, pur tra difficoltà, a ricomporsi su basi stabili.





