Via il tunnel dell’inferno, ora si entra nella Galleria delle Scotte
Stefano Bisi.
Ci voleva determinazione e buon gusto per trasformare il tunnel dell’inferno del policlinico di Siena in una Galleria. Sì, una galleria che profuma di arte, bellezza, decoro e funzionalità. E’ stata messa la parola fine a un tunnel che sembrava portare all’inferno. Ora quei duecento metri che ti accompagnano nei reparti delle Scotte sono eleganti, ai muri non più gocciolanti sono appese foto dell’Archivio Alinari che ti accompagnano nel viaggio insieme alla musica classica scelta con gusto raffinato. Il merito di questa operazione è del direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria senese Antonio Barretta e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Entrambi ci hanno creduto, ci hanno messo energia e il risultato è evidente. Il complimento più bello per loro è venuto non tanto dal prefetto Romeo, dal cardinale Lojudice, dal vicesindaco Capitani, dall’assessora regionale alla sanità Monni, dal rettore dell’ateneo Di Pietra, dal presidente della conferenza dei sindaci Gugliotti, dal sottosegretario alla Regione Dika, dal capogruppo del Pd Bezzini, dal presidente della Fondazione Alinari Van Straten, che si sono sperticati in elogi, ma da una donna che stava uscendo dal policlinico. Si è avvicinata a una delle foto, ha toccato le pareti della Galleria e ne ha ammirato la bellezza. “Speriamo che qualche bischero non imbratti subito questa meraviglia” ha commentato. E ha continuato sorridente il suo percorso di uscita dall’ospedale. E’ sembrata serena, forse perché la visita medica era andata bene ma umanizzare le cure vuol dire anche accogliere nella maniera giusta. Accogliere è abbracciare e per chi varca quella porta automatica che ti porta nei reparti e negli ambulatori un abbraccio è una iniezione (parola adatta al luogo) di fiducia, in vista dell’avventura che ti aspetta o da cui sei uscito.




